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Attualità 2 min di lettura17 ore fa

Lega, congresso a ottobre: Romeo rilancia il suo progetto

Il 24 e 25 ottobre Milano dovrebbe ospitare l’assemblea straordinaria voluta da Salvini, ma l’area guidata da Romeo annuncia il disimpegno e punta su una nuova proposta politica.

Massimiliano Romeo conferma che non parteciperà al congresso straordinario della Lega e assicura di voler proseguire con il progetto elaborato insieme all’area nordista del partito. L’assemblea, convocata per il 24 e 25 ottobre a Milano, dovrebbe utilizzare gli stessi delegati del congresso precedente: una scelta che, secondo il capogruppo alla Camera, limiterebbe fortemente il confronto interno.


Romeo sfida la linea di Salvini

Intervenendo alla trasmissione Un giorno da pecora su Radio1, Romeo ha definito l’impostazione del congresso una «mossa politica abile», ma non condivisibile. A suo giudizio, in una fase delicata per la Lega sarebbe stato necessario coinvolgere maggiormente la base e consentire alla militanza di incidere sulla scelta della leadership.

Il deputato ha spiegato che la riproposizione dei delegati già presenti all’ultimo congresso, gli stessi che avevano eletto Salvini all’unanimità, renderebbe quasi impossibile per eventuali candidati alternativi competere ad armi pari. Romeo ha inoltre respinto l’immagine del ribelle, ricordando che lui e altri esponenti, tra cui il governatore Attilio Fontana, hanno avanzato proposte per rilanciare il partito attraverso un maggiore lavoro di squadra.


La data ora passa al Consiglio federale

La proposta di regolamento è stata elaborata dalla Commissione Statuto e Regolamento della Lega, coordinata dal responsabile organizzativo Maurizio Bosatra. L’organismo ha trovato un’intesa unanime sia sulle regole sia sulle date del 24 e 25 ottobre, indicando Milano come sede dell’appuntamento.

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Il testo dovrà ora essere sottoposto al Consiglio federale per l’approvazione definitiva. L’annuncio di Roberto Calderoli lascia comunque prevedere che la tabella di marcia resterà quella indicata, mentre la formalizzazione spetterà a Matteo Salvini. L’idea del congresso anticipato era stata lanciata dal segretario dal palco di Pontida 2026.


Nessuna uscita dalla Lega

Romeo ha escluso di voler lasciare il partito e ha ribadito la volontà di costruire il proprio movimento restando dentro il percorso leghista. «Non ci ho pensato, assolutamente: sono convinto e determinato a lanciare il nostro movimento», ha affermato durante l’intervista.

Quanto all’ipotesi di un’espulsione o della rimozione dal ruolo di capogruppo, Romeo ha sostenuto di non temere conseguenze disciplinari, richiamando una frase spesso utilizzata da Salvini: «Male non fare, paura non avere». Ha poi aggiunto, con tono ironico, che un eventuale “licenziamento” dovrebbe almeno poggiare su una giusta causa, altrimenti potrebbe aprirsi anche la strada a un reintegro.

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