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Le piacevi»: la teoria di Nancy sulla regina Elisabetta e McCartney

Nel podcast di Amy Poehler, l’ex componente dei Beatles ha raccontato l’ammirazione nata da bambino per Elisabetta e il curioso commento della moglie Nancy Shevell.

A incuriosire Paul McCartney, durante l’intervista nel podcast Good Hang di Amy Poehler, è soprattutto un ricordo legato alla regina Elisabetta. L’ex componente dei Beatles ha spiegato che proprio la sovrana fu la prima celebrità capace di emozionarlo al punto da fargli desiderare un autografo, anche se sapeva che Elisabetta non ne concedeva.

Il racconto, rilanciato attraverso diverse clip, ha poi preso una direzione più personale: Nancy Shevell, moglie di McCartney, sostiene infatti che la regina avesse una particolare simpatia per lui. Un’ipotesi che il musicista ha accolto con ironia, senza però considerarla verificabile.

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Nancy e quella teoria sulla regina

McCartney ha riferito che Nancy gli disse: «Le piacevi». Il cantante ha ammesso di non avere alcun modo per stabilire se quell’impressione corrispondesse al vero, mentre Amy Poehler lo ha invitato a fare finta che fosse così, immaginando che Elisabetta avrebbe trovato divertente la situazione.

A quel punto McCartney ha ricordato il carattere della sovrana, definendola una persona spiritosa e dotata di un notevole senso dell’umorismo. L’incontro con Elisabetta, ha aggiunto, fu per lui un momento speciale, rimasto impresso nella memoria.

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L’ammirazione nata quando era bambino

Quando Elisabetta venne incoronata, nel giugno del 1953, McCartney aveva 10 anni. La regina aveva in realtà 27 anni, anche se il musicista, rievocando quel periodo, ha detto di averla percepita come una giovane donna bellissima.

«Pensavamo tutti: “Wow, è incredibile”», ha raccontato McCartney, spiegando che quella generazione guardava con entusiasmo alla nuova sovrana. L’assenza di un re e la presenza di una ragazza sul trono rendevano Elisabetta ancora più affascinante agli occhi dei bambini e dei ragazzi di allora.

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