Un anno di silenzio: che fine hanno fatto i due bambini del bosco
Dal 16 ottobre 2025 Harald Leo Valentin e Nadzeya sostengono di non aver più ricevuto notizie dei figli, trasferiti dopo un provvedimento del Tribunale per i minorenni di Firenze.
Harald Leo Valentin e Nadzeya dicono di vivere da dodici mesi nell’incertezza: non sanno dove si trovino i loro due figli, come stiano né se siano ancora insieme. I bambini, di 9 e 5 anni, furono allontanati dalla casa di Caprese Michelangelo, nell’Aretino, il 16 ottobre 2025.
La coppia ha raccontato nuovamente la vicenda davanti alle telecamere di Fuori dal coro. Il padre, intanto, ha affidato la propria ricostruzione a un libro, Il grande inganno, nel quale contesta le decisioni delle istituzioni e chiede informazioni sulla situazione dei minori.
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Il nodo resta la sorte dei bambini
Nadzeya sostiene che, dopo quel giorno, alla famiglia non siano arrivate comunicazioni sufficienti sulle condizioni dei figli. «Non sappiamo dove sono, come stanno, cosa mangiano, cosa fanno. Non sappiamo neanche se stanno insieme oppure se li hanno divisi», ha detto durante la puntata dell’11 ottobre.
Nella loro abitazione i letti dei bambini sono ancora sistemati e la madre afferma che nulla sia stato modificato. Le registrazioni dell’impianto di sorveglianza mostrano l’arrivo dei carabinieri alle 11.29 e, tredici minuti più tardi, quello delle assistenti sociali. Le immagini trasmesse in televisione documentano anche il pianto dei fratelli durante il distacco dai genitori.
Perché il tribunale dispose l’allontanamento
Harald, originario dell’Alto Adige, e Nadzeya, nata in Bielorussia, si erano trasferiti dalla Val Badia alla campagna toscana circa un anno e mezzo prima dell’intervento. La famiglia aveva scelto l’istruzione parentale, ma secondo quanto ricostruito allora i bambini non avrebbero sostenuto gli esami annuali richiesti dalla normativa.
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Alle autorità risultavano inoltre criticità legate all’assistenza sanitaria e alla socialità dei minori. I due non avrebbero avuto un pediatra di riferimento e sarebbero emerse irregolarità sul fronte delle vaccinazioni. I servizi sociali avrebbero incontrato difficoltà nello svolgimento dei controlli, mentre la coppia aderiva a Noi è, io sono, realtà i cui membri si definiscono «vivi e autodeterminati» e non riconoscono l’autorità dello Stato.
La versione del padre nel libro
A un anno dal provvedimento, Harald Leo Valentin ha pubblicato Il grande inganno. Nel volume raccoglie lettere, documenti, fotografie e filmati delle telecamere domestiche, proponendo la lettura della vicenda dal punto di vista dei genitori.
L’uomo mette in discussione la legittimità dell’operazione eseguita nella casa di Caprese Michelangelo e continua a chiedere aggiornamenti sui figli. «Perché continuano a non darci notizie sulla sorte dei nostri figli?», domanda, riassumendo il principale interrogativo della coppia.
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