Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Le Pen alla presidenza, Renzi e Philippe avvertono l’Europa

A Barcellona i due ex premier temono conseguenze per l’integrazione europea e chiedono maggiore autonomia dagli Stati Uniti

Matteo Renzi ed Édouard Philippe hanno avvertito che una vittoria di Marine Le Pen alle presidenziali francesi del 2027 potrebbe indebolire l’integrazione europea. I due ex premier ne hanno parlato lunedì a Barcellona, a margine del congresso World in Progress.

Renzi ha inoltre previsto una sconfitta di Donald Trump alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, in programma domani. Secondo il senatore, tuttavia, il voto americano non modificherà il comportamento del presidente: Trump, ha osservato, continuerà a seguire la propria linea anche nei rapporti con l’Europa.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


Le divisioni nella politica francese

Philippe, oggi sindaco di Le Havre e candidato alle presidenziali del 2027, ha descritto la situazione francese come una forma di “italianizzazione” della politica. A suo giudizio, la presenza di tre blocchi contrapposti ha ridotto la stabilità del Paese, perché nessuno sembra disposto a collaborare con gli altri.

L’ex primo ministro ha messo sullo stesso piano, per gli effetti sull’Unione europea, le proposte dell’estrema destra e quelle della sinistra radicale. Pur senza dichiarare apertamente la volontà di uscire dall’Europa, entrambe le aree potrebbero portare, secondo Philippe, a un risultato analogo.

Renzi ha invece concentrato l’attenzione sul possibile confronto elettorale. Se il centro restasse diviso, ha detto, Marine Le Pen potrebbe ritrovarsi a competere con Jean-Luc Mélenchon; con un candidato centrista sostenuto da un’area unita, invece, l’ex presidente del Consiglio ritiene possibile una vittoria contro la leader della destra francese.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Trump e la sovranità europea

Durante l’incontro Philippe ha sostenuto che Trump punti a indebolire l’unità dell’Europa, così da evitare di avere davanti un interlocutore unico. Ha accostato questa posizione a quella del presidente russo Vladimir Putin e ha aggiunto che, anche con rapporti più distesi con gli Stati Uniti, l’Unione dovrà costruire una propria sovranità.

Renzi ha definito l’Europa “soffocata dalla burocrazia” e ha chiesto di restituire fiducia alle nuove generazioni. Philippe, parlando delle proteste giovanili emerse in diversi Paesi europei e soprattutto in Francia, ha invitato a “comprendere il malcontento e l’angoscia dei giovani”.

Il confronto si è svolto al Palau de Congressos de Catalunya, dove il congresso World in Progress proseguirà fino a martedì. Al centro dell’incontro sono rimasti i possibili effetti delle prossime elezioni francesi sull’assetto dell’Unione europea.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere