La voce di Sophie per Kasia: il viaggio in Mustang diventa film
Kasia Smutniak trasforma il ritorno in Nepal con la figlia in un racconto cinematografico nato da sette anni di lavoro
A dare voce al nuovo film di Kasia Smutniak sarà Sophie Taricone, la figlia nata dalla relazione con Pietro Taricone. È lei a raccontare il legame tra due viaggi in Mustang, regione del Nepal al confine con il Tibet, compiuti a distanza di anni e segnati da un profondo cambiamento familiare.
Sophie racconta il viaggio più intimo
Nel film la vicenda personale di Smutniak passa attraverso il punto di vista della figlia. Sophie ricorda che i suoi genitori si conoscevano da pochi mesi quando Taricone convinse l’attrice a partire per quella terra remota, dopo averne sentito parlare come di un antico regno vicino al Tibet.
«Non ricordo molto del primo viaggio con mia madre, ma ricordo il momento esatto in cui ho capito quello che aveva fatto», racconta Sophie nel video di presentazione. Le sue parole accompagnano immagini che ripercorrono una storia familiare e il significato assunto da quel luogo nel tempo.
Dal 2003 al ritorno dopo Taricone
Il primo soggiorno in Mustang risale al 2003, un anno prima che Kasia Smutniak e Pietro Taricone diventassero genitori. Dopo la morte dell’attore, avvenuta nel 2010, l’attrice e regista è tornata nella stessa regione portando con sé Sophie, allora ancora bambina.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
A separare le due esperienze non ci sono soltanto gli anni trascorsi. Il ritorno ha infatti rappresentato per madre e figlia un modo per confrontarsi con ciò che era successo e con l’assenza di Taricone, trasformando il viaggio in un percorso anche interiore.
Un documentario nato in sette anni
Smutniak ha lavorato per sette anni al progetto, del quale nelle ultime settimane ha condiviso su Instagram alcuni filmati. Il lungometraggio, intitolato “Mustang”, sarà nelle sale dal prossimo novembre e sarà prodotto e distribuito da Fandango.
Nel video diffuso per anticipare il film, Sophie osserva che tra la prima partenza e il ritorno molte cose sono cambiate. «Eravamo così lontane da quello che c’era successo che potevamo credere di essere chiunque, almeno per un po’. Ma questa è una storia molto più grande di noi», dice nella parte conclusiva, affidando alla propria voce il senso dell’intero racconto.
Continua a leggere
Tre vittime sotto le macerie: cosa è accaduto a Kharkiv
Il bombardamento russo ha distrutto una palazzina nel distretto di Kholodnohirskyi: dieci persone sono state ferite e i soccorritori hanno lavorato per ore.
Da Gaza a un movimento globale: la Flotilla prepara il ritorno in mare
A Kuala Lumpur oltre 200 delegati discutono il futuro della mobilitazione, tra nuove missioni verso Gaza e una rete internazionale da consolidare.
Nodulo al polmone, Papa Leone XIV operato: cosa si sa finora
Il Pontefice è stato ricoverato al Gemelli di Roma per la rimozione di una lesione circoscritta: udienze sospese fino al 20 ottobre e degenza prevista di circa una settimana.
Primarie, Conte detta il prezzo: Schlein riuscirà a tenere unito il campo largo
Il leader del Movimento 5 Stelle mette sul tavolo condizioni precise su Renzi e Ucraina, mentre la segretaria Pd affida la coalizione alla parola unità.