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Attualità 2 min di lettura4 giorni fa

La Stella d’Italia a Nelson Moda: il riconoscimento per la pace

A Beira l’ambasciatore Gabriele Annis ha consegnato al vicepresidente di Sant’Egidio il titolo di Cavaliere per il suo impegno tra dialogo e cooperazione

Il riconoscimento celebra un percorso costruito tra negoziati, mediazione e sostegno alle comunità più fragili. A Beira, in Mozambico, Nelson Moda ha ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dalle mani di Gabriele Annis, ambasciatore d’Italia nel Paese, che ha agito in rappresentanza del Presidente della Repubblica italiana.


Un’onorificenza legata al dialogo

Vicepresidente della Comunità di Sant’Egidio, Moda è stato premiato per il ruolo svolto nella promozione della pace, nella composizione delle controversie e nello sviluppo dei rapporti tra Italia e Mozambico.

Nel momento della consegna, ha scelto di estendere il significato della decorazione alle persone e agli organismi impegnati ogni giorno accanto alle fasce più vulnerabili. “È un omaggio che dedichiamo a tutti coloro che, in qualche modo, hanno contribuito a questo percorso”, ha detto, citando in particolare Beira e i progetti di ricostruzione portati avanti insieme a Sant’Egidio.


Dalle trattative alla riconciliazione

Nel suo intervento, Annis ha ripercorso l’attività di Moda nella delegazione della Comunità di Sant’Egidio coinvolta nel negoziato che portò, nell’agosto 2019, all’intesa tra il governo mozambicano e Renamo. A questo incarico si aggiunge una più ampia esperienza di mediazione internazionale, maturata anche nel Sud Sudan.

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L’ambasciatore ha inoltre ricordato il contributo di Sant’Egidio al percorso diplomatico culminato a Roma nel 1992 con la firma dell’accordo generale di pace, documento che pose termine alla guerra civile in Mozambico. Per Annis, quella vicenda costituisce un “alfabeto della pace” utile anche ad altre popolazioni segnate dai conflitti.


Beira al centro della dedica

La città che ha ospitato la cerimonia ha avuto un rilievo speciale nelle parole di Moda. Il vicepresidente di Sant’Egidio ha infatti collegato l’onorificenza alle iniziative realizzate sul territorio per sostenere la ripresa e rafforzare le comunità locali.

La decorazione italiana si inserisce così in una storia di collaborazione che unisce attività umanitaria, relazioni istituzionali e lavoro diplomatico. Al centro resta il contributo di Moda a iniziative rivolte alla pace e alla tutela delle persone più esposte alle difficoltà.

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