La pista di Cesana costata 110 milioni sarà smantellata
L’impianto costato 110 milioni sarà rimosso: gara da 7,616 milioni e offerte entro il 10 dicembre
La pista da bob di Cesana Pariol sarà smantellata. La procedura per affidare i lavori è stata avviata e le offerte dovranno arrivare entro il 10 dicembre.
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Un nuovo costo per l’impianto
L’intervento avrà un valore complessivo di 7 milioni e 616mila euro, mentre la base d’asta è fissata a 6,595 milioni. A rendere noto il bando è stata Scr Piemonte, la Società di committenza della Regione Piemonte.
La struttura era stata realizzata tra il 2003 e il 2004 per i Giochi invernali di Torino 2006, con una spesa di 110 milioni di euro. Dopo la chiusura anticipata nel 2011, mantenerla operativa avrebbe richiesto circa un milione di euro all’anno.
Il progetto prevede la demolizione delle costruzioni e la rimozione degli elementi in cemento armato lungo il tracciato di 1,4 chilometri. Sarà inoltre necessario intervenire sui vecchi impianti di refrigerazione ad ammoniaca, nei quali erano presenti 50 tonnellate della sostanza.
La bonifica dell’area
La stazione appaltante potrà affidare anche due interventi aggiuntivi, per un importo complessivo di un milione di euro. Dopo la conclusione del cantiere, gli otto ettari occupati dall’impianto dovranno essere recuperati sotto il profilo ambientale.
Il terreno sarà rimodellato e stabilizzato per ridurre il rischio di dissesto idrogeologico. È previsto anche il rimboschimento con specie vegetali autoctone, così da restituire l’area al versante montano.
Il progetto di recupero abbandonato
Fino all’autunno 2023 era stata valutata la possibilità di ristrutturare la pista. Un piano da 33,8 milioni di euro, sostenuto dalla Regione Piemonte e dalla Città metropolitana di Torino, aveva ricevuto l’appoggio di Antonio Tajani.
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«Bisogna fare di tutto per far svolgere ogni gara all’interno del territorio nazionale», aveva detto il ministro, sostenendo l’utilizzo della struttura torinese per le competizioni. In seguito aveva precisato che si trattava della posizione di Forza Italia e non di un orientamento dell’intero governo.
Anche il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo aveva difeso l’ipotesi, indicando nell’impianto un possibile contributo del Piemonte alle Olimpiadi. Il progetto, però, non è andato avanti.
Da Torino a Cortina
Nel 2024, per le gare su ghiaccio e per le discipline del budello dei Giochi Milano Cortina 2026, sono prevalse le scelte sostenute dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e dal presidente del Veneto Luca Zaia, con il ricorso alla pista di Cortina.
Nel novembre 2024 il ministro Andrea Abodi aveva annunciato che Cesana Pariol sarebbe stato rimosso grazie a risorse destinate alle politiche di coesione e alla rigenerazione degli spazi pubblici. Al posto dell’impianto è previsto il recupero ambientale dell’area.
A Cesana era stata valutata anche la costruzione di una grande struttura refrigerata per consentire lo sci durante tutto l’anno. L’ipotesi, ispirata a impianti già realizzati all’estero, non è stata accolta: il progetto ora prevede il ritorno del terreno alla montagna.
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