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Attualità 2 min di lettura28 set

Kratom, il rischio nascosto: 22enne colpito da arresto cardiaco

Un infuso della pianta tropicale ha preceduto una grave emergenza a Innsbruck, il primo episodio austriaco associato a un’intossicazione da questa sostanza.

Il Kratom viene spesso considerato una sostanza a bassa pericolosità, ma può avere conseguenze molto serie. “Sebbene il Kratom sia considerato una sostanza a basso rischio, può provocare effetti collaterali gravi e potenzialmente letali”, hanno avvertito gli studiosi che hanno analizzato un caso avvenuto in Austria.

Tra i disturbi associati all’assunzione figurano nausea, stitichezza, capogiri, sonnolenza e un’accelerazione del battito cardiaco. Un consumo ripetuto può inoltre favorire lo sviluppo di dipendenza, con possibili sintomi legati alla sospensione.


Una pianta dagli effetti variabili

Il Kratom, il cui nome scientifico è Mitragyna speciosa, cresce nelle aree tropicali del Sud-Est asiatico. Le foglie possono essere masticate oppure trasformate in una bevanda, come avvenuto nel caso osservato dai medici di Innsbruck.

All’interno della pianta sono presenti soprattutto mitraginina e 7-idrossimitraginina, sostanze capaci di interagire con i recettori oppioidi. La risposta dell’organismo cambia in base alla quantità ingerita, al modo in cui il prodotto viene preparato e alle caratteristiche della persona che lo assume.

A dosaggi contenuti vengono generalmente descritti maggiore energia e stato di allerta. Quantità più elevate, invece, possono determinare sedazione e un effetto analgesico, mostrando quanto l’azione del Kratom possa variare.

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L’emergenza registrata a Innsbruck

A Innsbruck un uomo di 22 anni è entrato in arresto cardiaco dopo avere consumato un infuso preparato con Kratom. I rianimatori hanno poi sottoposto il sangue agli esami tossicologici, rilevando livelli molto alti di mitraginina.

Jonas Dunz e il gruppo di ricerca clinica universitaria hanno descritto l’episodio sulla rivista Wiener klinische Wochenschrift. Gli autori lo hanno indicato come il primo caso austriaco di arresto cardiaco riconducibile a un’intossicazione isolata da Kratom in un giovane adulto.

“L’analisi tossicologica del sangue ha confermato il sospetto, mostrando concentrazioni nettamente elevate di mitragynina”, hanno spiegato i ricercatori. La segnalazione, resa pubblica da alcuni specialisti della rianimazione, documenta quindi un evento finora mai registrato nel Paese in relazione a questa sostanza.

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