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Attualità 3 min di letturaAggiornato 7 min fa

Komyshuvakha, il raid russo fa salire i morti a 53

Altre 50 persone sarebbero sotto le macerie; Kiev segnala migliaia di droni russi impiegati in una settimana.

Aggiornamento delle 11:31

Le forze russe hanno colpito un impianto di accumulo elettrico a Bila Tserkva, nella regione di Kiev, secondo il ministero della Difesa di Mosca. Il Cremlino ha accusato gli europei di non aver ancora stabilito chi possa rappresentarli nei contatti con la Russia, ha detto il portavoce Dmitry Peskov.

A Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, i morti sono saliti a 53 dopo il bombardamento russo contro un centro umanitario. I soccorritori stanno ancora cercando eventuali superstiti tra i resti dell’edificio, dove potrebbero trovarsi circa 50 persone.

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I droni impiegati al fronte

Tra il 29 ottobre e il 4 novembre le forze russe hanno utilizzato 7.947 droni d’attacco dei modelli Lancet e Molniya. Secondo lo Stato Maggiore ucraino, le unità di Kiev ne hanno neutralizzati 7.225, pari a quasi il 91% del totale.

Il numero più alto di Molniya è stato registrato il 30 ottobre, con 1.609 apparecchi lanciati in una sola giornata. Nell’arco della settimana, la media ha superato i 1.100 droni quotidiani. Le autorità militari ucraine hanno spiegato che gli scontri aerei interessano sia le zone vicine al fronte sia le città delle retrovie, dove vengono impiegati anche i droni Shahed, nelle versioni tradizionale e a propulsione a getto.


Incendi in una raffineria russa

Nella notte droni ucraini hanno colpito la raffineria Afipsky, nel Territorio di Krasnodar, causando esplosioni e fiamme. Il sito è stato raggiunto da una nuova incursione nelle prime ore del mattino, mentre segnalazioni analoghe sono arrivate dall’area di Krasnodar e dalla vicina Adighezia.

Le informazioni sono state diffuse dal canale ucraino Exilenova Plus. Non sono stati forniti, nel testo disponibile, dati su eventuali vittime o sull’entità dei danni agli impianti petroliferi.


I dubbi di Tusk sui negoziati

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha invitato alla prudenza in vista dei colloqui di pace previsti la prossima settimana ad Abu Dhabi con la mediazione degli Stati Uniti. A suo giudizio, durante l’inverno Vladimir Putin potrebbe avere meno interesse a raggiungere un’intesa e potrebbe invece aumentare la pressione militare.

«Dobbiamo essere molto cauti riguardo alle reali intenzioni della Russia», ha detto Tusk in un’intervista. Il premier ha inoltre contestato un formato negoziale che non include Varsavia e ha ribadito la necessità di un coinvolgimento dell’Unione europea e della Coalizione dei Volenterosi.

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La preparazione della Polonia

Dalla prossima settimana la Polonia ospiterà una grande esercitazione della Coalizione dei Volenterosi. L’obiettivo è preparare un possibile dispiegamento in Ucraina nel caso in cui venga raggiunto un accordo di pace e servano garanzie di sicurezza.

Tusk ha precisato che l’addestramento non annuncia un cessate il fuoco imminente. Varsavia offrirà supporto logistico, ma non invierà propri soldati in Ucraina. Il governo polacco sta inoltre rafforzando le difese contro droni armati, sabotaggi e incursioni, compresi gli attacchi informatici e le cosiddette azioni ibride.


Zelensky valuta il voto digitale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato le elezioni online come una possibile soluzione per consentire anche ai militari di partecipare al voto. «Possiamo pensare alle elezioni online. Potrebbe essere una soluzione realistica», ha dichiarato all’emittente tedesca Zdf, rimandando al Parlamento la ricerca di un assetto concreto.

Il mandato presidenziale di Zelensky è terminato nel 2024, ma non è stata fissata alcuna consultazione. La legge marziale, introdotta dopo l’invasione russa, impedisce lo svolgimento delle elezioni durante la guerra, come previsto anche dalla Costituzione ucraina. Nei mesi scorsi la Casa Bianca aveva spinto Kiev a convocare il voto entro la primavera.


Il percorso diplomatico

La Nato ha comunicato che gli alleati dell’Ucraina stanno lavorando a un accordo destinato a chiudere il conflitto in modo giusto e duraturo. Il messaggio è arrivato dopo gli incontri di Bruxelles tra rappresentanti dell’Alleanza, degli Stati Uniti, dell’Ucraina e dei Paesi europei.

I colloqui di Abu Dhabi saranno trilaterali e si terranno la prossima settimana. Donald Trump ha riferito di essere al lavoro su un’intesa con la Russia che, secondo quanto ha affermato, coinvolgerebbe l’intera Europa.

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