Kim Jong-un, torna l’ombra della successione: cosa si sa davvero
Un rapporto non verificato parla di un ricovero urgente in Cina e di un possibile coma, mentre Pyongyang non ha diffuso comunicati sulle condizioni del leader.
Il nome di Kim Yo-jong torna al centro delle ipotesi sul futuro della Corea del Nord. La sorella del leader occupa infatti una posizione di rilievo nel sistema politico di Pyongyang e, già in passato, era stata indicata come possibile figura destinata a raccogliere il potere in caso di inabilità del fratello.
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Il precedente che riaccende i sospetti
Nel 2020 la lunga lontananza di Kim Jong-un dagli appuntamenti pubblici aveva prodotto una serie di voci sulla sua presunta morte. Un ex diplomatico nordcoreano sostenne persino che il capo del regime fosse in coma e che Kim Yo-jong fosse pronta ad assumere la guida del Paese.
Quelle ricostruzioni persero forza quando Kim Jong-un ricomparve in pubblico. Il nuovo allarme, dunque, si inserisce in una storia già segnata da indiscrezioni analoghe, diffuse senza prove definitive e poi ridimensionate dagli eventi.
Il presunto ricovero resta senza conferme
A rilanciare questa volta l’ipotesi è il tabloid britannico The Sun. Secondo il giornale, Kim Jong-un potrebbe trovarsi in coma dopo un’emorragia cerebrale e sarebbe stato condotto con urgenza in Cina, dove avrebbe ricevuto assistenza specialistica presso il Peking Union Medical College di Pechino.
Il trasferimento sarebbe stato legato alle presunte difficoltà degli ospedali nordcoreani. Nessuna autorità, però, ha confermato né il ricovero oltre confine né il quadro clinico attribuito al leader, rendendo impossibile verificare al momento il contenuto del rapporto.
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L’assenza pubblica alimenta le ipotesi
L’ultima comparsa di Kim Jong-un indicata dal Sun risalirebbe all’11 ottobre, durante una visita a un museo della difesa situato in un’area non precisata di Pyongyang. Da allora, la mancanza di nuove immagini o comunicazioni ufficiali ha contribuito a far crescere le speculazioni sul suo stato fisico.
Benedict Rogers, analista specializzato nella Corea del Nord, ha osservato che il regime potrebbe diffondere materiale destinato a dimostrare la presenza e la buona salute del leader. In un intervento nel programma «Dalla redazione», ha ricordato i precedenti e aggiunto: «Ci sono già state voci sulla sua morte. Non sembra stare bene ed è estremamente sovrappeso».
La fotografia associata all’articolo, attribuita ad ANSA/KCNA, mostra Kim Jong-un il 23 giugno 2026.
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