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Attualità 2 min di lettura5 giorni fa

Kiev sotto pressione, ma Internet non sparirà: l’avvertimento di Beskrestnov

Tra raid su infrastrutture, blackout locali e nuove offensive ucraine in Russia, il consulente di Zelensky invita a non farsi travolgere dal panico sulla rete.

Serhiy ‘Flash’ Beskrestnov ha provato a smontare l’allarme più drastico: l’Ucraina, ha spiegato, non resterà tagliata fuori dalla rete. Il consulente non ufficiale di Volodymyr Zelensky per i temi tecnologici ha però ammesso che i colpi russi possono creare disservizi circoscritti e far salire i costi per gli operatori.


La rete regge, ma i danni costano

Secondo Beskrestnov, i fornitori dovranno intervenire rapidamente per rimettere in funzione le zone colpite. Ha anche avvertito che la spesa per garantire il servizio potrebbe crescere, perché andranno riparate le strutture danneggiate dagli attacchi.

Nel messaggio diffuso su Facebook, l’esperto ha invitato a non dare credito alle voci più allarmistiche. Ha ricordato che l’Ucraina dispone di una diffusione molto ampia dei collegamenti Internet e che, per questo motivo, un’interruzione totale su scala nazionale non è uno scenario realistico.


Kiev colpita nella notte

Nel frattempo, i raid tra Russia e Ucraina continuano a prendere di mira obiettivi militari e civili, oltre a centri abitati. Nella notte tra il 24 e il 25 settembre, un attacco russo con missili e droni ha provocato incendi a Kiev e ha danneggiato un edificio commerciale, secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko e rilanciato dal Kyiv Independent.

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Klitschko ha spiegato che nel distretto di Podilskyi un drone ha centrato un immobile commerciale, mentre a Solomyanskyi un altro edificio ha riportato danni per effetto dei detriti. Sempre nello stesso settore, ha aggiunto, si è sviluppato anche un incendio in un’area aperta vicino a un palazzo. In precedenza, l’Aeronautica militare ucraina aveva segnalato l’avvicinamento di droni verso la capitale, con allarmi già attivati per la minaccia combinata di missili e velivoli senza pilota.


Gli ucraini colpiscono in profondità

Nella stessa notte, le forze di Kiev hanno preso di mira una raffineria petrolifera russa e un impianto che produce componenti elettronici. Lo riferisce Kyiv Independent citando canali Telegram, che collocano l’azione in due aree molto lontane dal confine.

A Perm, secondo testimoni e il canale Exilenova Plus, la raffineria ha preso fuoco dopo essere stata colpita. A Ulyanovsk, invece, è finito sotto attacco lo stabilimento Iskra, specializzato in componenti per le comunicazioni e la tecnologia radio.

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