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Kiev sotto attacco: il bilancio dei raid e la nuova mossa di Varsavia

Un colpo ha incendiato l’edificio dell’Accademia delle Scienze nel cuore della capitale, mentre l’Ucraina rivendica avanzate nel Donetsk e nuovi accordi sulla difesa

Il centro di Kiev è stato colpito da un drone russo e l’attacco ha provocato una vittima e sei feriti, compresi tre bambini. L’edificio dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina è stato interessato da un incendio; nel corso della giornata è stata segnalata anche un’azione contro una struttura sanitaria della capitale.

La notte precedente aveva già lasciato un bilancio pesante in diverse aree del Paese. Le autorità ucraine riferiscono di tre morti e otto feriti nella regione di Kiev, mentre a Kharkiv le persone ferite sarebbero almeno 28, tra cui nove minori.


Il cuore di Kiev ancora nel mirino

Volodymyr Zelensky ha comunicato che i soccorritori stanno continuando a operare nell’edificio colpito. Il presidente ucraino ha scritto: «Purtroppo, al momento, è stata confermata la morte di una persona e il ferimento di sei, inclusi tre bambini». Nel pomeriggio, secondo la stessa ricostruzione, un attacco ha raggiunto un centro medico situato nella zona centrale della capitale, causando un incendio e il possibile coinvolgimento di altre persone.

Altri obiettivi civili sarebbero stati colpiti a Kiev e in varie regioni: una società farmaceutica, distributori di carburante, strutture commerciali e reti di comunicazione. A Dnipro, invece, le informazioni disponibili parlano di tre morti e almeno 12 feriti. I dati sui singoli episodi sono ancora soggetti ad aggiornamento.


Una notte con 165 droni

Secondo l’Aeronautica militare ucraina, durante le ore notturne la Russia avrebbe impiegato 165 velivoli senza pilota, inclusi apparecchi Shahed, Gerbera e 79 droni a reazione. Le difese di Kiev affermano di averne neutralizzati o abbattuti 112 entro le 7; sono stati rilevati colpi in 14 località e la caduta di detriti in altre sette.

Nella regione della capitale, gli attacchi hanno raggiunto abitazioni, un mercato e automobili nel distretto di Bucha. A Kharkiv un edificio residenziale di Saltivka è stato danneggiato: il numero dei feriti, inizialmente indicato in 25, è poi salito a 28. Zelensky ha riferito che nove di loro sono bambini, con età compresa tra 3 e 15 anni.

Mosca sostiene di avere colpito centri informatici, infrastrutture energetiche, strutture dell’aeroporto militare di Vasylkiv e obiettivi logistici nella regione di Odessa. Il ministero della Difesa russo ha inoltre parlato di una nave mercantile raggiunta nel porto di Chornomorsk e di danni a impianti del cantiere navale di Izmail. Queste dichiarazioni non hanno ricevuto una verifica indipendente.


Kiev rivendica terreno nel Donetsk

Sul piano militare, il Terzo Corpo d’armata ucraino ha annunciato un’avanzata nella zona di Lyman, nel nord della regione di Donetsk. Il comandante Andriy Biletsky sostiene che l’operazione «Vivaldi» abbia portato alla riconquista di 51 chilometri quadrati, alla liberazione di Nove, Ridkodub e Katerynivka e al ritorno sotto controllo ucraino di Karpivka e Novomykhailivka.

La stessa fonte riferisce di circa 2 mila perdite russe e di più di 250 militari catturati nella fase indicata. I numeri e l’effettiva estensione dei risultati dichiarati da Kiev non sono stati confermati da osservatori indipendenti.


Trump chiede cautela sulle raffinerie

Nel confronto diplomatico, Donald Trump ha dichiarato di avere sollecitato Zelensky a contenere le operazioni ucraine contro gli impianti petroliferi russi. Il presidente degli Stati Uniti ha riferito che il collega avrebbe risposto che Kiev «probabilmente» accetterà di ridurre questi attacchi.

Da parte ucraina, tuttavia, è stato precisato che non esiste un’intesa definitiva. La disponibilità a fermare i raid sulle raffinerie sarebbe legata a una sospensione reciproca delle azioni contro le infrastrutture energetiche.


Varsavia rafforza il sostegno militare

La Polonia ha offerto il proprio territorio per la realizzazione di un impianto destinato a produrre missili Patriot per l’Ucraina. La viceministra della Difesa Magdalena Sobkowiak-Czarnecka ha spiegato che il progetto potrebbe partire se Kiev ottenesse dagli Stati Uniti l’autorizzazione necessaria; Varsavia considera il proprio territorio più protetto rispetto a quello ucraino.

Parallelamente, il governo polacco prepara nuove regole per reagire alle incursioni di velivoli stranieri. Caccia ed elicotteri potrebbero essere autorizzati ad aprire il fuoco anche senza un riconoscimento visivo, qualora radar e altre informazioni indicassero una minaccia. Il viceministro della Difesa Cezary Tomczyk prevede l’entrata in vigore delle procedure nei prossimi giorni.

A Bruxelles, infine, Kaja Kallas ha avvertito che Mosca starebbe preparando altre azioni clandestine contro le democrazie europee. L’Alta rappresentante dell’Unione europea ha annunciato l’elaborazione di un protocollo d’emergenza per affrontare gli attacchi ibridi che restano sotto la soglia di un’aggressione militare aperta.

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