Kiev sotto attacco: colpita una centrale, Zelensky accusa gli alleati
Un edificio di nove piani e la centrale termoelettrica numero 4 sono stati raggiunti durante il raid russo sulla capitale ucraina.
La capitale ucraina è stata colpita in serata da un attacco russo che ha interessato sia un edificio residenziale di nove piani sia un importante impianto per la produzione di energia. Il presidente Volodymyr Zelensky ha inoltre contestato l’assenza di un preavviso da parte dei Paesi alleati.
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Danni a un impianto strategico
Nel mirino è finita la centrale termoelettrica numero 4, una delle strutture energetiche principali di Kiev. L’attacco ha quindi coinvolto un’infrastruttura rilevante per l’approvvigionamento della città, oltre al palazzo colpito nello stesso raid.
Le informazioni disponibili riferiscono di un’azione condotta durante la serata. Nel testo non vengono indicati ulteriori dettagli sull’entità dei danni riportati dalla centrale o dall’edificio residenziale.
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Zelensky: nessun allarme dagli alleati
Zelensky ha denunciato sui social che i partner internazionali non avrebbero avvertito l’Ucraina dell’imminente attacco. «Per la seconda volta consecutiva, i partner non ci hanno avvertito, e i missili sono stati individuati solo mentre si avvicinavano alla città», ha scritto il presidente ucraino.
La sua accusa riguarda dunque i tempi di rilevamento delle minacce: secondo la ricostruzione fornita dal capo dello Stato, i missili sarebbero stati individuati soltanto quando erano già prossimi a Kiev.
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