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Brasile, testa a testa al ballottaggio: Lula può rimontare

Il sondaggio Quaest assegna un lieve vantaggio a Flávio Bolsonaro, ma il margine d’errore lascia aperto ogni scenario a 11 giorni dal voto.

Il ballottaggio brasiliano si annuncia incerto: Flávio Bolsonaro è accreditato del 46% delle intenzioni di voto, mentre Luiz Inácio Lula da Silva si ferma al 44%. La distanza di due punti coincide con il margine d’errore della rilevazione, trasformando il vantaggio della destra in una sostanziale parità statistica.

Il voto è in programma il 25 ottobre. Nello stesso quadro, l’1% degli intervistati non ha ancora scelto il candidato, mentre il 9% prevede di astenersi oppure di depositare una scheda bianca o nulla.

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Il vantaggio non mette Lula al sicuro

La rilevazione è stata realizzata dall’istituto Quaest per il gruppo Globo tra il 10 e il 13 ottobre, coinvolgendo 2.154 persone con almeno 16 anni. I risultati fotografano una corsa ancora aperta, nella quale anche piccoli spostamenti dell’elettorato potrebbero modificare l’esito finale.

A pesare sul presidente uscente è anche il giudizio sull’operato del governo: il 48% degli intervistati lo valuta negativamente, contro il 45% che esprime approvazione. Nonostante ciò, la previsione sulla vittoria assegna a Flávio Bolsonaro un vantaggio più ampio: il 53% pensa che sarà lui a imporsi, mentre il 35% indica Lula come futuro vincitore.

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Il rifiuto resta alto per entrambi

La rilevazione segnala inoltre una forte opposizione verso tutti e due i candidati. Il 54% degli intervistati afferma che non sceglierebbe Flávio Bolsonaro, esponente del Partito liberale, mentre il 53% esclude di votare Lula, leader del Partito dei lavoratori.

Il quadro restituisce quindi una sfida polarizzata, con livelli di rifiuto quasi identici e una quota di elettori ancora potenzialmente decisiva. Il risultato del primo turno conferma l’equilibrio: il 4 ottobre Flávio Bolsonaro aveva raccolto il 47,03% dei voti validi, contro il 45,16% ottenuto da Lula.

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