Kiev colpita dai missili, Zelensky chiama gli Usa a reagire
La capitale ucraina è finita di nuovo nel mirino, e il bilancio provvisorio del bombardamento è salito a 6 vittime.
Le autorità locali riferiscono di abitazioni danneggiate, persone colpite e squadre di soccorso ancora al lavoro in più punti della città.
Secondo quanto riportato da Ukrinform, citando il sindaco Vitali Klitschko e l’associazione degli avvocati di Kiev, l’attacco ha preso di mira Kiev con missili e ha lasciato tracce pesanti anche su edifici residenziali. Volodymyr Zelensky ha collegato il raid ai contatti avuti con esponenti del Congresso americano, parlando di un momento in cui si discuteva della legge Lindsey Graham e del rafforzamento delle sanzioni.
Zelensky rilancia la pressione su Mosca
Nel messaggio diffuso su X, il presidente ucraino ha spiegato che l’offensiva ha colpito mentre le persone dormivano e ha indicato tra gli obiettivi anche un ospedale maternità, oltre a infrastrutture civili, energetiche e logistiche. Ha riferito che sono già state segnalate due persone uccise, ricordando inoltre la presenza di feriti e di civili rimasti intrappolati in uno degli edifici colpiti.
Zelensky ha poi sostenuto che la guerra non finirà senza una pressione reale sull’aggressore. Ha aggiunto che «gli Stati Uniti hanno l’opportunità di rispondere con forza» e ha chiesto intercettori di missili balistici per proteggere le vite.
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Il bilancio cresce mentre resta l’allerta
Il presidente ucraino ha anche insistito sulla necessità di applicare sanzioni contro la Russia e contro chi ne agevola i profitti. Nel suo intervento ha ringraziato entrambi i partiti americani per la disponibilità mostrata nel sostenere la protezione dei civili.
Intanto, la minaccia di incursione aerea continua a interessare alcune regioni del Paese. Le squadre di emergenza stanno operando nelle aree colpite, mentre a Kiev si contano i danni lasciati da un attacco che ha aggravato una situazione già molto fragile.
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