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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Kfc sulle piste di Cortina e Campiglio, proteste

Le aperture del 5 dicembre dividono associazioni, alpinisti e opposizioni sulla trasformazione dell’offerta turistica alpina.

Kfc aprirà due locali a Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio, ma l’annuncio ha già provocato forti contestazioni.

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Le critiche della politica

Jacopo Zannini, membro del coordinamento provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra, ha definito l’operazione un esempio della trasformazione in corso nel modo di vivere la montagna. «La scelta è paradigmatica della deriva che sta vivendo il modo di vivere la montagna. Ma il punto non è demonizzare un marchio, ma chiedersi quale futuro vogliamo per le nostre vette», ha dichiarato al Corriere della Sera.

Il partito ha inoltre richiamato la distanza tra il progetto e i riconoscimenti legati alla sostenibilità ottenuti dall’Apt locale. In consiglio provinciale, Paola Demagri di Casa Autonomia ha accusato la maggioranza leghista di difendere a parole il territorio e di assecondare, nei fatti, i modelli del consumo di massa.

Demagri ha parlato di una perdita dell’identità trentina e ha attribuito alla giunta provinciale la responsabilità di aver sacrificato la valorizzazione delle tradizioni locali nelle politiche turistiche.


Il modello turistico contestato

Anche il mondo ambientalista ha criticato l’iniziativa. Manuela Baldracchi, presidente di Italia Nostra Trento, ha evidenziato le conseguenze sul paesaggio e sull’inquinamento acustico nell’area già interessata dalle attività di Super G, sostenendo che la proposta rafforzi un modello di montagna orientato soprattutto all’intrattenimento.

Luigi Casanova, alla guida di Mountain Wilderness, ha descritto il progetto come il passaggio da un’offerta legata alla tradizione alpina a una basata su cibo veloce, musica ad alto volume e trasporti in elicottero. Le sue dichiarazioni sono state raccolte dal Corriere della Sera.

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Cristian Ferrari, presidente della Sat, ha spostato l’attenzione dal marchio alle scelte complessive sul turismo in quota. «L’arrivo delle multinazionali del fast food sulle piste da sci può certamente rappresentare un ulteriore passo verso un appiattimento culturale dell’offerta turistica. Nulla contro il pollo fritto, naturalmente, ma siamo sicuri che sia questo il problema di cui dovremmo maggiormente preoccuparci?», ha detto.

Ferrari ha citato anche la diffusione di spa e piscine in strutture nate per gli escursionisti, sottolineando il consumo di acqua ed energia in un periodo segnato dalla siccità nei rifugi. Secondo il presidente della Sat, il tema riguarda il tipo di sviluppo che amministrazioni e operatori intendono sostenere, senza mettere in discussione né il turismo né la libertà d’impresa.


Dove sorgeranno i locali

Le due aperture sono frutto dell’accordo tra Kfc e Super G, realtà italiana conosciuta per i suoi locali dedicati all’après-ski. L’inaugurazione è prevista per il 5 dicembre.

A Madonna di Campiglio il ristorante sarà realizzato nella zona della Piana di Nambino, mentre a Cortina d’Ampezzo troverà posto nel comprensorio Monte Faloria-Cristallo. Entrambe le strutture saranno pensate come ristoranti a servizio rapido affacciati sulle piste.

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