Kaliningrad, Mosca alza il tono: «Pronti a ogni risposta
L’ambasciata russa in Italia accusa alcuni media di alimentare una narrazione ostile e avverte che lo scontro militare potrebbe degenerare rapidamente.
Il rischio di un confronto armato, accompagnato persino da possibili attacchi preventivi contro i centri decisionali delle alleanze, sarebbe già elevato nelle prime fasi di un eventuale conflitto. È questa la valutazione diffusa dall’ambasciata russa a Roma, che collega lo scenario alle tensioni crescenti attorno a Kaliningrad.
Mosca rivendica la propria determinazione
Secondo la rappresentanza diplomatica, rendere note le possibili reazioni russe alle iniziative occidentali non significa minacciare né esasperare deliberatamente la crisi. La posizione espressa, sostiene l’ambasciata, serve a ribadire la volontà di difendere sovranità e integrità territoriale con gli strumenti ritenuti più efficaci.
«Non è un’escalation, non è una minaccia e certamente non è un bluff», si legge nel messaggio pubblicato dalla sede diplomatica. Mosca afferma invece di voler scongiurare lo scenario peggiore, chiarendo in anticipo quali conseguenze potrebbe avere un ulteriore deterioramento della situazione nell’area.
L’accusa contro Nato e Unione Europea
Nel mirino finiscono anche le politiche di Nato e Unione Europea. L’ambasciata attribuisce ai loro vertici richieste di preparazione militare contro la Russia, esercitazioni costruite su scenari riguardanti il territorio russo e il sostegno a forme di cooperazione nucleare tra Paesi occidentali.
La rappresentanza sostiene che queste iniziative abbiano alimentato un clima di paura tra le popolazioni e aggravato il quadro della sicurezza europea. Nel suo intervento richiama inoltre il precedente storico delle due guerre mondiali, indicando proprio l’area europea come luogo in cui tensioni di questo tipo possono produrre conseguenze drammatiche.
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Nel mirino la stampa italiana
Una parte del messaggio è dedicata ai giornali italiani. L’ambasciata cita Corriere della Sera, La Stampa e la Repubblica, accusandoli di avere presentato le recenti dichiarazioni russe sulle armi nucleari come un’intensificazione della pressione contro Nato e Paesi occidentali.
La sede diplomatica parla di una campagna mediatica e contesta l’interpretazione secondo cui le parole di Mosca rappresenterebbero aggressività, propaganda contro l’Occidente o una minaccia non convenzionale. Agli autori di questa lettura chiede di valutare gli sviluppi con maggiore equilibrio e di non perdere il contatto con la realtà.
Il nodo resta Kaliningrad
Kaliningrad è un territorio russo separato dal resto della Federazione e collocato tra Lituania e Polonia. La sua posizione, insieme al valore strategico attribuitole da Mosca, l’ha resa il fulcro delle recenti dichiarazioni incrociate tra Russia e Nato.
Proprio per questo l’ambasciata ha avvertito che un’azione ritenuta aggressiva contro la regione, soprattutto se riconducibile a Nato, Unione Europea o ai loro Paesi membri, potrebbe provocare una risposta con «tutti i mezzi disponibili». Il messaggio è stato diffuso sui social dalla rappresentanza russa a Roma, mentre il confronto verbale sull’enclave continua a intensificarsi.
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