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Attualità 2 min di lettura4 ore fa

Kaliningrad, la Lituania alza la guardia: soldati e possibile base Usa

Vilnius rafforza il confine con circa 100 militari e guarda a una presenza americana stabile mentre i Paesi baltici rilanciano il tema della sicurezza

La Lituania considera il rafforzamento militare al confine con Kaliningrad un messaggio diretto alla Russia: la sicurezza nazionale passa anche dalla capacità di dimostrare preparazione e solidità. Il governo di Vilnius valuta inoltre con interesse l’ipotesi di ospitare una base americana permanente.


La risposta di Vilnius alla minaccia

A margine della visita di due giorni in Italia, il ministro lituano dell’Economia Edvinas Grikšas ha spiegato che il ministero della Difesa ha disposto l’invio di circa un centinaio di soldati nell’area vicina al confine con Kaliningrad. Il provvedimento si inserisce nei piani elaborati in vista di una possibile nuova mobilitazione russa.

"È una componente della resilienza: bisogna dimostrare di essere forti, pronti e in grado di agire", ha detto Grikšas in un colloquio con ANSA. Secondo il ministro, la presenza delle truppe serve quindi anche a rendere visibile la capacità del Paese di proteggere il proprio territorio.


Vilnius apre alla presenza americana

Il ministro ha accolto positivamente l’eventualità, evocata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, di una struttura militare americana stabile in Lituania. Ha precisato che sul dossier sono impegnati altri rappresentanti, ma ha chiarito di vedere favorevolmente una soluzione di questo tipo.

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La Lituania, ha aggiunto, si sta preparando a ricevere la brigata tedesca e ospita già reparti della NATO e degli Stati Uniti. Grikšas ha sostenuto che l’insieme di queste forze contribuisce alla resilienza del Paese e alla sua capacità di fronteggiare eventuali rischi.


L’allarme condiviso nei Baltici

La guerra in Ucraina ha modificato la percezione della minaccia anche oltre i confini dell’Europa orientale. Per il ministro lituano, l’aggressione russa ha rappresentato una sorta di risveglio per l’Unione europea e, più in generale, per gli altri Paesi.

Lituania, Lettonia ed Estonia, ha osservato Grikšas, conoscono da tempo la natura del vicino russo. "La storia ci ha mostrato quale vicino abbiamo", ha affermato, ricordando che i tre Stati baltici hanno sempre considerato la prossimità della Russia un fattore centrale per la propria sicurezza.

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