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Julio Iglesias, il caso torna aperto: ora decide il giudice spagnolo

La Procura ha riconosciuto la possibile competenza dell’Audiencia Nacional sulla nuova denuncia presentata da due ex collaboratrici per fatti avvenuti all’estero.

La vicenda giudiziaria che coinvolge Julio Iglesias potrebbe riaprire un nuovo capitolo. Dopo aver escluso a gennaio la competenza della giustizia spagnola, la Procura ha cambiato orientamento sulla seconda denuncia presentata da due ex dipendenti del cantante. Spetterà adesso a un magistrato dell’Audiencia Nacional stabilire se avviare un’indagine formale.

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La nuova valutazione della Procura

Il primo procedimento era stato archiviato per ragioni legate alla giurisdizione: secondo l’impostazione iniziale, non esistevano collegamenti territoriali o personali sufficienti con la Spagna per consentire ai tribunali del Paese di occuparsi dei fatti. Iglesias ha sempre respinto ogni contestazione e la sua difesa aveva chiesto la chiusura del caso.

La nuova denuncia, depositata ai primi di settembre presso la sezione istruttoria dell’Audiencia Nacional, comprende anche l’ipotesi di trattamento degradante. Women’s Link, organizzazione che assiste le due denuncianti, ritiene che questo elemento possa rientrare nell’ambito delle violazioni dei diritti umani e attribuire così ai giudici spagnoli la competenza per procedere.


Le accuse delle due ex dipendenti

La vicenda era emersa dopo un’inchiesta giornalistica durata tre anni, basata sui racconti di una ex collaboratrice domestica e di una fisioterapista. Le due donne, indicate con i nomi fittizi di Rebeca e Laura, riferiscono di presunte aggressioni sessuali, molestie e abusi sul lavoro che sarebbero avvenuti nel 2021 nelle residenze di Iglesias nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas.

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Nella denuncia presentata il 4 gennaio 2026 vengono ipotizzati, oltre ai reati contro la libertà e l’integrità sessuale, anche la tratta di esseri umani con finalità di lavoro forzato e servitù e la violazione dei diritti dei lavoratori. I fatti contestati risalgono al periodo in cui il cantante aveva 78 anni.


La decisione passa al magistrato

La Procura avrebbe già inviato al giudice dell’Audiencia Nacional una valutazione favorevole alla possibilità di esaminare il caso. Non si tratta però dell’apertura automatica di un’inchiesta: la decisione conclusiva spetterà al magistrato incaricato, che dovrà stabilire se esistano i presupposti per avviare l’istruttoria.

Nel frattempo, la posizione di Iglesias non è cambiata. Il cantante continua a negare le accuse mosse dalle due ex collaboratrici, mentre il nuovo orientamento della Procura rimette in discussione l’archiviazione adottata all’inizio dell’anno.

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