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Attualità 2 min di lettura15 ott

Febbre e gare, scontro Pellegrini-Bassetti: il nodo è il coraggio

Le parole pronunciate durante un allenamento della Fedeacademy riaccendono il dibattito sui limiti da non superare nello sport agonistico.

La frase di Federica Pellegrini sulla possibilità di gareggiare anche con la febbre ha aperto un nuovo fronte di discussione. A contestarla è stato Matteo Bassetti, che ha richiamato l’importanza di ascoltare i segnali del corpo e di non confondere la sofferenza con il valore sportivo.

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Bassetti contesta l’idea del sacrificio

Il professore ordinario di malattie infettive dell’Università di Genova ha preso posizione contro il messaggio affidato ai social della Fedeacademy. «Il dolore non è sempre un segno di forza. E ignorare i segnali del proprio corpo non è necessariamente sinonimo di coraggio», ha scritto Bassetti, mettendo in dubbio l’idea che stringere i denti in ogni circostanza rappresenti sempre una prova di determinazione.

Il confronto nasce da un episodio raccontato dalla stessa Pellegrini durante uno degli allenamenti della sua accademia professionale. Il tema, dunque, non riguarda soltanto l’esperienza personale dell’ex nuotatrice, ma anche il tipo di esempio trasmesso a chi pratica sport e segue i contenuti pubblicati dalla struttura.


La testimonianza di Pellegrini

Nel filmato diffuso dagli account della Fedeacademy, Pellegrini ha invitato gli atleti a valutare quanto desiderino davvero raggiungere un obiettivo. Nel farlo, ha sostenuto che un malessere alla vigilia di una gara non debba portare automaticamente a rinunciare: «Io ho gareggiato anche con 40 di febbre, con una spalla che non girava».

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La campionessa ha quindi indicato nella volontà di competere il parametro decisivo, chiedendo ai partecipanti quanto fossero disposti a spingersi oltre. Proprio questo passaggio ha suscitato le maggiori obiezioni, perché il messaggio può essere letto come un invito a ignorare condizioni fisiche potenzialmente problematiche.


Un’altra polemica per l’ex campionessa

Il contenuto è stato pubblicato sui social della Fedeacademy e ha rapidamente attirato reazioni critiche. Non è chiaro se l’ampia discussione fosse stata prevista, ma le parole hanno comunque prodotto un nuovo confronto pubblico attorno alla figura di Pellegrini.

Solo pochi giorni prima, l’ex nuotatrice era stata al centro di un’altra polemica per un commento rivolto a un concorrente di Physical Italia: da 100 a 1. L’intervento di Bassetti aggiunge ora una voce dal mondo medico al dibattito sui messaggi legati alla prestazione e alla gestione dei propri limiti fisici.

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