Jeremias Conte Grand sopravvive allo schianto di Toledo
Ricoverato con ferite gravi, il 36enne ha raccontato l’impatto e la sorte della sorella Ana Martina.
Jeremias Conte Grand, 36 anni, è sopravvissuto allo scontro ferroviario avvenuto il 28 ottobre a Urda, nei pressi di Toledo. L’italo argentino è ricoverato nell’ospedale universitario della città con diverse ferite.
GioiaPura
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Il racconto dal letto
Dal suo letto d’ospedale, Conte Grand ha ricostruito i momenti della collisione tra il treno Renfe Ave e un convoglio Iryo. «Ero accanto a mia sorella nella seconda carrozza quando il nostro treno ha centrato l’altro», ha riferito, ricordando di essere stato sbalzato più volte dall’impatto.
Quando il convoglio si è fermato, il 36enne ha cercato Ana Martina con lo sguardo. Ha detto di averla vista senza vita e di aver poi perso conoscenza, fino al risveglio in ospedale. Riporta un volto molto gonfio, due costole rotte, una frattura alla scapola destra e una vertebra nella zona cervicale, oltre a numerose suture alla gamba destra.
Il viaggio della sorella
Ana Martina, 33 anni, era arrivata dall’Argentina per incontrare il fratello e conoscere la figlia appena nata. I due non si vedevano da circa due anni e lei lo stava accompagnando a Cordova, dove Jeremias avrebbe dovuto occuparsi della supervisione di uno studio clinico.
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In Spagna sono arrivati anche i genitori dei due fratelli. La madre ha raccontato il dolore della famiglia e ha spiegato che Ana Martina risulta ancora dispersa, mentre il suo corpo non è stato recuperato: «Ho quasi perso un figlio, mentre mia figlia non c’è più».
Le origini italiane
Il legame della famiglia con l’Italia risale al bisnonno di Jeremias e Ana Martina, originario di Fenestrelle, nel Torinese. L’uomo emigrò nel 1915.
Altri parenti, dal lato materno, provenivano invece da Alba. I due fratelli hanno quindi origini italiane, pur essendo nati e cresciuti in Argentina.
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