Bosnia, quattro italiani morti nello schianto del Chinook
Undici persone sono rimaste ferite nell’incidente avvenuto vicino a Brcko durante la missione militare Eufor-Althea
Quattro militari italiani sono morti nello schianto di un elicottero CH-47 dell’Esercito avvenuto giovedì 29 ottobre vicino a Brcko, in Bosnia-Erzegovina. Nell’incidente sono rimaste ferite altre 11 persone.
GioiaPura
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Il volo partito da Viterbo
Il Chinook era decollato il 28 ottobre da Viterbo e aveva effettuato uno scalo a Pratica di Mare, prima di proseguire verso la Bosnia. Il velivolo era impiegato nell’operazione Eufor-Althea, guidata dall’Italia.
Nell’area della missione sono presenti circa 1.600 militari, 300 dei quali italiani. Il contingente riunisce personale proveniente da 24 Paesi: 18 Stati dell’Unione europea e sei nazioni partner, tra cui Cile, Albania, Moldova, Macedonia del Nord, Svizzera e Turchia. Dal 21 gennaio 2026 il comando della forza multinazionale è affidato al generale di divisione Maurizio Fronda, con quartier generale a Camp Butmir, Sarajevo.
I militari deceduti
Le vittime sono Simone Ruggia e Claudio Marchesi, tecnici di volo del reparto Antares dell’Aviazione dell’Esercito, con base a Viterbo. Ruggia, originario di Salerno, praticava immersioni; Marchesi aveva 35 anni, veniva da Orvieto e aveva coltivato la passione per sci e calcio.
Sono morti anche il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, entrambi in servizio nella Croce Rossa. Zecchillo, lombardo, lavorava all’ospedale di Legnano come tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; dal 1990 ricopriva il grado di tenente.
Procacci, originaria di Andria, era alla prima missione fuori dall’Italia. Dopo la formazione in medicina aveva scelto di entrare nella Croce Rossa e a marzo aveva prestato giuramento da sergente, diventando la prima donna a ottenere quel grado nel Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana.
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Le ipotesi sul guasto
Le immagini diffuse dopo la caduta mostrano il velivolo mentre compie una rotazione anomala. Alcuni esperti hanno ipotizzato un arresto oppure una variazione imprevista del movimento di uno dei rotori, ma l’ipotesi dovrà essere verificata dagli accertamenti tecnici.
Il CH-47F Chinook, prodotto da Boeing in collaborazione con Leonardo, dispone di due rotori principali sovrapposti. Al momento dell’incidente il vento soffiava a meno di 5 chilometri orari e le condizioni meteorologiche non risultavano particolarmente critiche. I piloti sono sopravvissuti e, secondo quanto riferito dal governo, la loro salvezza è apparsa eccezionale.
Il ministero della Difesa non ha ancora indicato una causa ufficiale. Gli investigatori potrebbero impiegare diversi giorni per esaminare il relitto, ricostruire la dinamica e stabilire se il problema sia stato effettivamente legato a un componente meccanico.
Il mandato della missione
Eufor-Althea è stata istituita il 2 dicembre 2004 nell’ambito della risoluzione 1551 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’operazione ha preso il posto della precedente missione Sfor della Nato, conclusa dopo la decisione adottata al vertice dell’Alleanza di Istanbul del 28 e 29 giugno 2004.
L’attività prevede il controllo degli armamenti e il monitoraggio della situazione sul terreno, secondo gli accordi di Dayton. Dal 2012 il compito è stato riorientato verso l’assistenza alle istituzioni locali, con l’obiettivo di sostenere condizioni di sicurezza favorevoli alla stabilizzazione della Bosnia-Erzegovina.
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