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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Ruggia, Marchesi e due volontari: morti in Bosnia

Le vittime appartenevano all’Esercito e alla Croce Rossa; undici feriti sono ricoverati negli ospedali di Brcko e Tuzla

Sono quattro le vittime italiane dell’incidente in Bosnia: due sergenti dell’Aviazione dell’Esercito, un medico e un’infermiera della Croce Rossa Italiana.

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Il cordoglio della Croce Rossa

Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana, ha comunicato il sostegno dell’organizzazione ai familiari dei due volontari deceduti. «Il dolore per la scomparsa dei nostri due colleghi è indicibile, stiamo già supportando le loro famiglie», ha dichiarato.

Nello stesso incidente è rimasto ferito anche un altro operatore della Croce Rossa, impegnato nell’unità per l’evacuazione sanitaria. Complessivamente, le persone ricoverate negli ospedali di Brcko e Tuzla sono 11.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato che l’identità dei deceduti è stata resa pubblica dopo che le famiglie erano state informate. «Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie», ha scritto in una nota.


I militari di Viterbo

Le vittime appartenenti all’Esercito sono Simone Ruggia e Claudio Marchesi, entrambi sergenti dell’Aviazione. Prestavano servizio al Comando aviazione dell’Esercito di Viterbo e facevano parte del primo reggimento “Antares”.

Il reparto opera nel centro addestrativo dedicato alla preparazione di piloti e tecnici, oltre a sviluppare procedure per l’impiego degli aeromobili. La struttura mette inoltre a disposizione delle Forze Operative Terrestri capacità destinate alle attività in Italia e all’estero.

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Medico e infermiera della Cri

Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci appartenevano invece al corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Zecchillo era un medico di Orvieto, mentre Procacci era un’infermiera originaria di Andria.

La donna era stata indicata come la prima sottufficiale della sua città pugliese ad aver prestato giuramento nel corpo militare della Croce Rossa. I loro nomi sono stati diffusi in serata dal ministro Crosetto insieme a quelli dei due sergenti.


L’incidente e la missione

L’elicottero coinvolto era un CH-47 italiano impiegato nell’operazione Eufor Althea, la missione della forza militare dell’Unione Europea in Bosnia-Erzegovina. Il velivolo è precipitato il 29 ottobre per ragioni che devono ancora essere chiarite.

Crosetto ha fatto sapere che il 30 ottobre avrebbe raggiunto in Bosnia i feriti e gli altri militari insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa e a specialisti medici italiani. Il ministro ha inoltre annunciato modifiche alle iniziative previste per la Festa delle Forze Armate del 4 novembre: il Villaggio Difesa non sarà inaugurato il 30 ottobre e sarà destinato a un momento di vicinanza ai caduti, alle loro famiglie e alle Forze Armate.

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