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Attualità 2 min di lettura51 min fa

James Robinson alla Luiss: istituzioni e crescita economica

L’economista Nobel ha discusso a Roma il rapporto tra potere politico, sviluppo e capacità degli Stati di garantire servizi pubblici

James Robinson, premio Nobel per le scienze economiche, ha partecipato a Roma al Luiss Research Day dedicato al rapporto tra istituzioni politiche e prosperità. Nel corso dell’incontro, il rettore Paolo Boccardelli gli ha consegnato il Luiss Research Award.

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Il rapporto tra potere e sviluppo

L’economista britannico ha analizzato il motivo per cui alcuni Paesi riescono a costruire una crescita duratura, mentre altri non raggiungono livelli analoghi di benessere. Per spiegare il legame tra assetti politici e risultati economici ha richiamato tre casi: Corea del Sud, Ruanda e Gran Bretagna.

«Stiamo provando a capire come creare governi più efficaci nei paesi in via di sviluppo, come dare vita a uno stato capace di fornire i beni pubblici necessari alla popolazione», ha detto Robinson durante il suo intervento. La sua ricerca si concentra infatti sulle forme di organizzazione statale che possono favorire lo sviluppo e sulla capacità delle istituzioni di sostenere investimenti, istruzione e innovazione.


Il confronto promosso dalla Luiss

L’appuntamento si è svolto nell’Aula Chiesa del campus di viale Romania. Stefano Manzocchi, prorettore alla ricerca della Luiss, ha presentato la giornata come uno spazio per mettere in relazione le attività scientifiche dell’ateneo con il dibattito internazionale e per favorire il dialogo tra scienze sociali, discipline umanistiche, area giuridica e dipartimento di intelligenza artificiale.

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Boccardelli ha posto l’attenzione sulle differenze tra le società nella capacità di investire, formare competenze e innovare. Ha ricordato che l’Italia è tra i Paesi più industrializzati, occupa il secondo posto in Europa per manifattura ed è il quarto esportatore mondiale, ma presenta anche una produttività contenuta, una mobilità sociale limitata e forti divari territoriali. Secondo il rettore, la ricerca accademica può contribuire a comprendere queste contraddizioni e l’università ha il compito di ampliare la conoscenza.

Alla giornata hanno preso parte anche studiosi di rilievo internazionale come Raquel Fernandez, Josiah Ober e Hans-Joachim Voth, insieme a Guido Tabellini e Luigi Pascali, professore ordinario della Luiss.

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