Italia-Turchia, l’ultima spinta: Mancini chiede una chiusura in bellezza
A Bologna gli azzurri affrontano la quarta partita in 11 giorni tra rotazioni, l’addio di Kean per infortunio e l’appello di Barella
L’assenza di Moise Kean modifica i piani dell’Italia alla vigilia della sfida con la Turchia. L’attaccante ha lasciato il ritiro azzurro a causa di un infortunio, mentre la squadra si prepara a sostenere il quarto impegno in appena 11 giorni nella Nations League.
A Bologna, dunque, il gruppo sarà chiamato a gestire le energie e a ritrovare lo slancio indicato da Nicolò Barella. Il centrocampista ha sintetizzato così la priorità della squadra: «Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo perduto».
Kean fuori, spazio alle rotazioni
L’uscita di scena di Kean rappresenta il principale aggiornamento sul gruppo italiano. Il problema fisico lo ha costretto a interrompere la permanenza con la Nazionale proprio prima dell’appuntamento di Bologna.
La partita arriva al termine di una sequenza ravvicinata di incontri. Per questo l’Italia dovrebbe ricorrere a diverse rotazioni, con l’obiettivo di distribuire il minutaggio dopo tre gare disputate nell’arco di 11 giorni.
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Mancini cerca il finale giusto
La Turchia sarà l’avversaria dell’ultimo confronto di questo ciclo. Il commissario tecnico Roberto Mancini ha presentato l’appuntamento come l’occasione per completare il percorso nel modo migliore: «Chiudiamo in bellezza».
Il messaggio dell’allenatore si intreccia con quello di Barella, che ha richiamato la necessità di recuperare entusiasmo. La sfida di domani sera a Bologna chiuderà così una fase intensa per gli azzurri, tra assenze, gestione delle forze e ricerca di nuove conferme.
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