Ita Airways, 226 esuberi tra voli e personale di terra
La compagnia indica guerra, carburante, flotta ridotta e automazione tra i motivi dei tagli annunciati
Ita Airways ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 226 dipendenti, tra personale di volo e addetti di terra.
La compagnia prevede di affidare all’automazione diverse mansioni amministrative e organizzative. Anche programmi e strutture già presenti in Lufthansa, che controlla il 41% di Ita Airways, potrebbero accorpare attività oggi duplicate.
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Automazione e ricollocazioni
Nel piano aziendale trova spazio anche l’intelligenza artificiale agentica, destinata a svolgere in autonomia alcuni compiti. Parallelamente, Ita Airways prevede l’ingresso di professionalità specializzate nell’automazione e nell’apprendimento automatico.
L’azienda presenterà ai sindacati un progetto di formazione e riqualificazione. L’obiettivo dichiarato è «ricollocare internamente, anche tra reparti diversi, una significativa parte di personale». La società considera gli esuberi “strutturali”, quindi non legati a una fase temporanea.
Flotta ridotta e costi più alti
Tra le ragioni indicate c’è l’aumento del carburante per gli aerei, passato da 670 a 1.700 dollari per tonnellata secondo i dati richiamati dalla compagnia. Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente hanno inoltre imposto percorsi più lunghi, con un aggravio delle spese operative.
La situazione ha inciso anche sulla domanda: i passeggeri avrebbero privilegiato collegamenti più economici, brevi e percepiti come meno esposti ai rischi. A luglio, inoltre, una carenza di carburante aveva già avuto conseguenze sull’attività della compagnia.
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Numeri e tempi della procedura
Al 15 ottobre 2026 Ita Airways aveva 5.269 dipendenti. I 226 posti indicati nel procedimento rappresentano il 4,3% dell’organico: il gruppo comprende 10 piloti, 90 assistenti di volo e 126 lavoratori di terra.
Il numero definitivo delle persone che usciranno dall’azienda non è ancora stabilito. Criteri di selezione, possibili soluzioni alternative e percorsi di uscita saranno discussi con le organizzazioni sindacali; al momento non risultano previsti incentivi aggiuntivi o strumenti di accompagnamento oltre a quelli fissati dalla legge e dai contratti collettivi. Le prime lettere potrebbero partire entro il 30 dicembre 2026.
Aerei e piani intercontinentali
I problemi alla componentistica hanno ridotto ulteriormente la disponibilità degli aeromobili. I guasti ai motori Pratt & Whitney hanno lasciato a terra alcuni velivoli recenti, mentre Airbus ha rinviato più consegne.
Con una flotta in servizio inferiore alle attese, l’espansione dei collegamenti intercontinentali ha proceduto più lentamente. Nello stesso periodo, all’aeroporto di Milano Malpensa è stato ampliato l’uso dei diritti di quinta libertà, consentendo ai vettori stranieri di incrementare i voli internazionali tra l’Italia e altri Paesi.
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