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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Israele, Netanyahu apre a un governo nazionale più ampio

Il leader del Likud cerca l’intesa con altri partiti, escludendo chi sostiene il terrorismo o nega Israele.

Benjamin Netanyahu ha annunciato di voler lavorare alla formazione di un governo nazionale allargato in Israele. Il leader del Likud ha detto di essere disponibile a discutere con altri partiti, ponendo però una condizione precisa.

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La condizione posta da Netanyahu

«Sono aperto al dialogo», ha dichiarato Netanyahu, spiegando che l’obiettivo è coinvolgere sia gli alleati attuali sia eventuali nuove forze politiche. Secondo il premier incaricato, l’intesa dovrà riguardare soltanto partiti che non appoggiano il terrorismo.

Netanyahu ha sostenuto che l’opinione pubblica israeliana non voglia un esecutivo dipendente da Ra'am e dalla Lista Unita. A suo giudizio, queste formazioni sostengono il terrorismo e non riconoscono l’esistenza dello Stato ebraico.

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Il risultato del Likud

Il leader israeliano ha rivendicato il consenso ottenuto dal Likud alle elezioni. Ha affermato che una maggioranza netta degli israeliani di origine ebraica ha indicato il suo partito come prima forza e lo ha scelto per guidare il prossimo governo.

Netanyahu ha aggiunto che la proposta di un esecutivo più ampio è stata avanzata fin dall’inizio del percorso per la formazione della maggioranza. L’obiettivo, ha spiegato, è allargare la coalizione agli altri partiti disponibili a partecipare, mantenendo il limite fissato sul sostegno al terrorismo.

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