Israele, Herzog vota mentre le famiglie degli ostaggi protestano
A Tel Aviv l’appello al voto è arrivato insieme alle prime preferenze espresse dai principali esponenti politici
A Tel Aviv i familiari degli ostaggi si sono riuniti anche nel giorno delle elezioni israeliane, chiedendo agli elettori di scegliere il cambiamento. Il presidente Isaac Herzog ha votato a Gerusalemme insieme alla compagna Michal Herzog.
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L’appello dei familiari
La manifestazione si è svolta mentre gli israeliani erano chiamati alle urne. I parenti degli ostaggi hanno invitato la popolazione a votare per «il cambiamento, la giustizia e un futuro migliore», secondo quanto riferito dai media israeliani.
Yair Golan, alla guida dei Democratici, ha espresso la propria preferenza a Rosh Ha'ayin. Dopo il voto ha detto: «Oggi è il giorno in cui salviamo Israele», ricordando la mobilitazione portata avanti per quattro anni nelle strade e il passaggio della protesta all’appuntamento elettorale.
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I politici alle urne
Tra i primi esponenti politici a votare c’è stato Bezalel Smotrich, ministro dell’estrema destra e presidente del Sionismo Religioso. Si è recato alle urne nell’insediamento di Kedumin, in Cisgiordania, e ha invitato gli elettori a convincere amici e familiari a partecipare.
Smotrich ha chiesto ai cittadini di «assumersi la responsabilità dello Stato di Israele, l’unico Stato ebraico». Anche Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale appartenente all’estrema destra, ha votato in un insediamento israeliano in Cisgiordania.
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