550mila giovani in Israele al primo voto
Pandemia, 7 ottobre e conflitti hanno segnato una generazione che potrebbe valere dieci-dodici seggi, secondo i sondaggi.
In Israele, circa 550mila persone tra i 18 e i 22 anni si preparano a votare per la prima volta. Per molti di loro l’appuntamento con le urne arriverà durante il servizio militare o dopo un’esperienza al fronte.
GioiaPura
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Una generazione segnata dalle crisi
Questi giovani hanno attraversato negli ultimi anni la pandemia, gli attacchi del 7 ottobre e le guerre che ne sono seguite. Una parte consistente ha vissuto direttamente il conflitto attraverso l’arruolamento e l’impiego nelle aree di combattimento.
Il loro primo ingresso nella vita elettorale avviene quindi dopo una sequenza di eventi che ha inciso sulla società israeliana. Il testo non indica ancora come queste esperienze si tradurranno nelle scelte individuali davanti alla scheda.
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Il peso nelle urne
Secondo i sondaggi, il gruppo potrebbe avere una consistenza equivalente a dieci-dodici seggi. Nel complesso, i nuovi elettori appaiono più vicini alle posizioni di destra rispetto ad altre fasce della popolazione.
Questa tendenza, tuttavia, non coincide automaticamente con un sostegno a Benjamin Netanyahu. Il possibile orientamento conservatore dei giovani chiamati per la prima volta al voto non permette dunque di prevedere quale partito raccoglierà le loro preferenze.
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