Ischia, il mattone contro l’arbitro porta a 12 denunce
Le indagini hanno ricostruito ruoli e presenze grazie ai filmati dello stadio e ai contenuti online delle due società sportive.
Dodici persone sono state denunciate dopo l’aggressione ad Alessandro Cotta, arbitro 19enne colpito al volto da un mattone durante una partita di Prima Categoria a Ischia. L’episodio aveva portato alla sospensione dell’incontro e ora gli accertamenti dei carabinieri hanno individuato diversi livelli di responsabilità.
Le immagini hanno ricostruito l’accaduto
L’indagine è stata condotta dai militari della Stazione di Casamicciola Terme, che hanno confrontato le registrazioni delle telecamere presenti nell’impianto con fotografie e filmati diffusi sui profili social di Lacco Ameno e Real S. Giovanni Frattaminore. Questo lavoro ha permesso di ricostruire gli spostamenti delle persone presenti e di attribuire loro condotte differenti.
Due denunciati, un 21enne senza precedenti e un 26enne già conosciuto dalle forze dell’ordine, devono rispondere dello scavalcamento della recinzione, del lancio di sassi sul campo e della violazione del provvedimento comunale che impediva l’ingresso nelle tribune. Quelle aree risultano chiuse per lavori e non accessibili dal 2022.
Cinque accuse dentro lo staff
Altri cinque soggetti, ritenuti legati allo staff del Lacco Ameno, sarebbero entrati nella struttura nonostante il divieto. Per loro è scattata una denuncia collegata alla violazione delle disposizioni sull’accesso all’impianto.
Le ultime cinque persone sono invece accusate di avere fornito dichiarazioni false durante gli interrogatori raccolti dagli investigatori. Secondo la ricostruzione dell’Arma, avrebbero tentato di rendere più difficile l’individuazione di chi aveva lanciato gli oggetti. Tre dei denunciati erano già stati destinatari di Daspo.
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La partita finita nel caos
I fatti si sono verificati sabato 26 settembre, nel finale della gara tra Lacco Ameno e Real S. Giovanni Frattaminore. Dopo un fallo, Cotta aveva estratto il cartellino rosso nei confronti di un calciatore della squadra di casa; la tensione in campo è aumentata rapidamente, fino al lancio del blocco di pietra dagli spalti.
Il colpo ha raggiunto il direttore di gara al volto. L’incontro è stato interrotto e, sebbene inizialmente avesse rifiutato di essere accompagnato in pronto soccorso, l’arbitro si è poi recato a ricevere le cure necessarie.
Cotta vuole tornare in campo
Nonostante l’accaduto, il giovane ha escluso l’intenzione di abbandonare l’attività arbitrale. «Nonostante tutto quello che è successo, tornerò ad arbitrare. Giusto il tempo di tornare in forma e scendo di nuovo in campo», aveva detto in un’intervista a Tgr Campania.
Cotta aveva anche separato con nettezza l’episodio dai valori dello sport, sostenendo che il calcio non possa essere associato a simili violenze e che debba restare un’occasione di divertimento.
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