Iran punta al Memorandum di aprile, Israele teme gli Usa
Teheran guarda al Golfo Persico, mentre Tel Aviv teme un Congresso americano meno disposto a sostenere i conflitti regionali.
L’Iran valuta il ritorno al Memorandum di aprile e mira a rafforzare la propria posizione nel Golfo Persico. Israele, invece, teme un possibile ridimensionamento del sostegno politico statunitense alle operazioni in Medio Oriente.
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Le mosse di Teheran
La strategia iraniana punta a recuperare l’intesa indicata nel Memorandum di aprile. Il documento rappresenta per Teheran un riferimento da cui ripartire, mentre il controllo degli equilibri nel Golfo Persico resta tra gli obiettivi principali.
L’ipotesi segnala la volontà iraniana di evitare di subire gli sviluppi della crisi e di mantenere margini di iniziativa nella regione. Il riferimento al Golfo riguarda infatti uno spazio decisivo per gli equilibri mediorientali.
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I timori di Israele
A Tel Aviv preoccupa soprattutto l’atteggiamento che potrebbe assumere il Congresso degli Stati Uniti. La possibilità di un’assemblea meno disponibile a sostenere nuovi conflitti in Medio Oriente alimenta dubbi sulla continuità dell’appoggio americano.
Il timore israeliano riguarda quindi il sostegno politico di Washington, oltre agli effetti diretti della crisi regionale. Un Congresso più prudente potrebbe rendere meno scontato il respaldo statunitense alle scelte di Israele.
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