Iran, Netanyahu valuta l’attacco mentre Israele cerca una maggioranza
Le trattative durano 42 giorni; Trump considera un’azione dopo le elezioni di metà mandato e il Qatar insiste sul dialogo.
Israele resta senza una maggioranza parlamentare e Benjamin Netanyahu valuta come muoversi sul dossier iraniano.
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Le trattative con Teheran
Il Qatar continua a sostenere il percorso diplomatico, mentre i negoziati potrebbero offrire a Netanyahu una finestra di 42 giorni. In questo periodo il premier israeliano potrebbe prendere in esame una nuova offensiva contro Teheran.
Anche Donald Trump considera l’ipotesi di un attacco, ma dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. La tempistica americana si intreccia così con le discussioni in corso e con le scelte del governo israeliano.
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Il problema della maggioranza
L’esecutivo di Netanyahu non dispone attualmente dei numeri necessari per contare su una maggioranza stabile. Il premier deve quindi tenere insieme la gestione politica interna e le decisioni legate all’Iran.
La durata prevista delle trattative alimenta il calcolo sul rapporto tra l’eventuale iniziativa militare e il futuro del governo. L’interrogativo riguarda dunque la sequenza delle mosse: affrontare prima il dossier iraniano oppure concentrarsi sulla costruzione di una nuova maggioranza.
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