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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Trump valuta un attacco all'Iran dopo il voto

Washington avverte i Paesi del Golfo: rafforzate difese e navi in Medio Oriente per possibile escalation

Gli Stati Uniti stanno preparando opzioni per una possibile campagna militare contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato.

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I piani di Israele

Anche Israele ha elaborato obiettivi e piani operativi per riprendere i raid contro Teheran. Il primo ministro Benjamin Netanyahu continua a sostenere questa ipotesi, con l’obiettivo di indebolire le capacità iraniane e arrivare, secondo quanto riferito, a mettere in discussione la tenuta del regime.

La pianificazione israeliana si accompagna alle iniziative americane, senza però indicare che una decisione definitiva sia già stata presa. Gli sforzi diplomatici condotti da mediatori regionali proseguono, ma finora non hanno prodotto un’intesa.


Le opzioni militari americane

Il Dipartimento della Difesa sta predisponendo diverse possibilità operative per il presidente. Tra queste ci sarebbe anche un’azione contro infrastrutture e siti nucleari iraniani, da valutare dopo il voto di metà mandato.

Nel frattempo, le forze statunitensi nella regione stanno accumulando munizioni e preparando bombardieri e caccia. Un gruppo d’attacco aggiuntivo con una portaerei e un’unità del Corpo dei Marines potrebbe unirsi il mese prossimo alla flotta composta da circa 20 navi da guerra già destinata al Medio Oriente; per alcune unità è previsto un possibile avvicendamento.

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Avvisi ai Paesi del Golfo

Attraverso canali diplomatici e militari, Washington ha informato diversi governi del Golfo della possibilità di una campagna breve ma intensa contro l’Iran. Le comunicazioni, riferite da persone a conoscenza dei colloqui e riportate dal Wall Street Journal, si aggiungono ai segnali di una preparazione coordinata tra Stati Uniti e Israele.

Gli Stati Uniti hanno inoltre spostato alcune unità dalle basi mediorientali considerate più esposte. Un sistema Patriot aggiuntivo è stato trasferito dal Texas a Israele per rafforzarne la protezione contro i missili, secondo i dati sul tracciamento dei voli e le informazioni fornite da due funzionari.


La decisione della Casa Bianca

Donald Trump non ha ancora autorizzato un’operazione. Secondo persone vicine al presidente, tuttavia, starebbe valutando con maggiore interesse un attacco di ampia portata dopo le elezioni, lasciando aperta anche la possibilità di un accordo.

La Casa Bianca ha evitato di commentare eventuali piani militari riservati. In una dichiarazione ha aggiunto: «Il presidente Trump mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l’Iran non possa mai avere un’arma nucleare».

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