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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Iran, Hormuz resta chiuso dopo tre esplosioni di petroliere

La Marina iraniana attribuisce gli incidenti a mine sulla rotta meridionale; a Gaza il bilancio sale a quattro morti.

L’Iran ha annunciato che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso dopo l’esplosione di tre petroliere, colpite da mine nelle ultime 24 ore. Teheran ha inoltre riferito di quattro morti nella Striscia di Gaza dopo nuovi attacchi israeliani.

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La chiusura dello Stretto

La decisione iraniana è stata comunicata dal portavoce dell’esercito, Amir Sartip Mohammad Akraminia. Lo Stretto, ha affermato, rimarrà interdetto fino a quando saranno accolte tutte le richieste della Repubblica Islamica.

“Lo Stretto di Hormuz è oggi sotto il controllo strategico delle forze armate iraniane e non sarà riaperto fino al completo soddisfacimento delle condizioni della Repubblica Islamica”, ha dichiarato Akraminia, citato dall’agenzia Fars.


Le petroliere colpite dalle mine

La Marina dei Pasdaran ha riferito che le tre navi stavano percorrendo una direttrice meridionale considerata non autorizzata. Gli equipaggi, secondo la versione iraniana, avevano disattivato i radar e gli strumenti di navigazione.

La nota aggiunge che le petroliere avrebbero ignorato gli avvertimenti delle forze navali iraniane e sarebbero esplose dopo aver urtato mine mentre tentavano di lasciare lo Stretto attraverso quel passaggio.


La richiesta di Ben-Gvir

Sul fronte israeliano, il ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha sollecitato lo Shin Bet ad arrestare i responsabili politici arabi sospettati di un coinvolgimento nella vicenda dei finanziamenti provenienti dal Qatar.

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Il leader dell’estrema destra ha esteso la richiesta anche agli altri indagati, compresi esponenti dei Fratelli Musulmani e delle organizzazioni collegate, ma soltanto quando esistano le condizioni previste dalla legge. La sollecitazione arriva mentre vengono esaminate ipotesi di interferenze straniere nel processo elettorale israeliano.


Nuove vittime nella Striscia

Ad al-Mawasi, nel sud di Gaza, un palestinese è morto per le ferite riportate in un attacco israeliano contro un posto di blocco. Il bilancio dell’episodio è salito così a quattro vittime, mentre i feriti sono più di 30.

Nella stessa area, dove vivono decine di migliaia di sfollati in accampamenti di fortuna, un tempo indicata dall’esercito israeliano come zona sicura, gli attacchi continuano. A est di Gaza City, un bombardamento di artiglieria contro un’abitazione ha ferito 11 persone, tra cui donne e bambini.

Sono stati inoltre segnalati colpi israeliani nella parte orientale del quartiere di al-Tuffah, un raid contro un complesso vuoto nel campo profughi di Bureij, senza feriti, e un bombardamento a est del campo di Jabaliya.

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