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Attualità 2 min di lettura5 giorni fa

Intelligenza artificiale, 20 Comuni diventano aule aperte: come partecipare

Il 26 settembre torna il progetto di UniMarconi con incontri gratuiti dedicati all’impatto dell’IA su lavoro, società, istituzioni e vita quotidiana.

"La cultura vive solo se condivisa e la collettività vive meglio se condivide cultura", ha dichiarato Marco Abate, rettore dell’Università degli studi 'Guglielmo Marconi', presentando la nuova edizione di 'Il sapere è di tutti - Una Lezione in Piazza'. L’iniziativa punta a creare un rapporto diretto tra l’Ateneo e le comunità, con appuntamenti distribuiti in venti Comuni italiani.


L’IA entra nel dibattito pubblico

Secondo Abate, l’Università telematica vuole rivolgersi a persone residenti in ogni parte del Paese, adottando un modello aperto e non limitato ai circuiti tradizionali. Il tema scelto per il 2026 è l’intelligenza artificiale, considerata una trasformazione destinata a incidere sulle abitudini quotidiane e sulla capacità dei cittadini di orientarsi nel cambiamento.

Alessio Acomanni, presidente dell’Università degli studi 'Guglielmo Marconi', ha spiegato che l’obiettivo dell’Ateneo è rendere il sapere fruibile e usare l’innovazione come leva di crescita collettiva. Il progetto, ha aggiunto, riflette l’idea di un’Università capace di dialogare con i territori e di mettere ricerca e competenze al servizio della società.

La scelta dell’intelligenza artificiale sarà affrontata con il contributo di docenti, professionisti, manager, istituzioni, scuole e cittadini. Acomanni ha sottolineato inoltre l’importanza di fornire strumenti utili a comprendere il fenomeno e a partecipare alle sue evoluzioni con maggiore consapevolezza.


Venti piazze per una giornata

Gli incontri sono in calendario sabato 26 settembre e rientrano nella seconda edizione di 'Il sapere è di tutti - Una Lezione in Piazza'. Il format porta il confronto universitario in luoghi di uso collettivo, tra piazze, teatri, biblioteche, sale consiliari e altri spazi civici, superando la separazione tra Ateneo e vita quotidiana.

La manifestazione riunirà nello stesso giorno venti comunità, da Nord a Sud. Le iniziative saranno gratuite e accessibili alla cittadinanza; ogni amministrazione ha contribuito a definire sedi, orari e articolazione degli appuntamenti.

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Non solo tecnologia e algoritmi

Il programma esaminerà le conseguenze dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, sulle professioni, sulla formazione, sulle istituzioni e sui meccanismi decisionali. Saranno considerati anche gli aspetti economici, sociali, culturali ed etici legati a una trasformazione già in corso.

Il modello non prevede lezioni esclusivamente frontali: il pubblico potrà intervenire e porre domande. In base alle caratteristiche dei singoli territori, il confronto potrà riguardare anche creatività e responsabilità dell’autore, sport, turismo culturale, tutela dei beni comuni, valorizzazione locale e nuovi linguaggi.


Dove si svolgono gli appuntamenti

Le località coinvolte nell’edizione 2026 sono Albino (BG), Ardenno (SO), Atripalda (AV), Campora (SA), Capalbio (GR), Casalpusterlengo (LO), Dro (TN), Fai della Paganella (TN), Forio d’Ischia (NA), Forte dei Marmi (LU), Lignano Sabbiadoro (UD), Montecosaro (MC), Montefiascone (VT), Pompei (NA), Rotonda (PZ), San Severino Marche (MC), Scandicci (FI), Sessa Aurunca (CE), Terricciola (PI) e Todi (PG).

Le informazioni operative, compresi calendari, indirizzi e orari, saranno pubblicate sui canali ufficiali dell’Università degli studi 'Guglielmo Marconi' e delle amministrazioni partecipanti. La formula nasce con l’intento di collegare ricerca, competenze professionali, istituzioni e cittadini, offrendo occasioni di approfondimento sui cambiamenti che stanno modificando la società.

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