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Attualità 1 min di lettura30 set

Inflazione, settembre cambia passo: cosa spinge i prezzi al 4,2%

L’Istat rileva un aumento mensile dello 0,7% e segnala rincari più marcati per energia, alimentari e prodotti acquistati più spesso.

L’aumento dei prezzi accelera nettamente a settembre: l’inflazione annua raggiunge il 4,2%, contro il 3,3% registrato ad agosto. La stima preliminare dell’Istat indica inoltre una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente per l’indice nazionale dei prezzi al consumo, calcolato al lordo dei tabacchi.


L’energia spinge l’inflazione

A incidere maggiormente sull’andamento complessivo sono ancora i beni energetici. La loro variazione su base annua passa dal 17,1% di agosto al 22,3% di settembre, confermandosi tra i principali fattori alla base della nuova accelerazione.

Il dato generale comprende i consumi dell’intera collettività nazionale e resta quindi condizionato dalle componenti che hanno registrato gli incrementi più intensi. Tra queste, secondo l’Istituto, l’energia mantiene un peso determinante.

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Spesa quotidiana sempre più cara

Anche gli acquisti di tutti i giorni diventano più costosi. I beni alimentari, insieme ai prodotti per la cura della casa e della persona, segnano in settembre un aumento annuo dell’1,7%, quasi il doppio rispetto allo 0,9% rilevato nel mese precedente.

L’incremento è ancora più evidente considerando i prodotti comprati con maggiore frequenza: per questa categoria il rialzo passa dal 4,3% di agosto al 5,3% di settembre. Il dato fotografa così una pressione crescente sulle spese ricorrenti delle famiglie.

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