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Attualità 2 min di lettura1 ott

Putin evoca il nucleare, Rutte non arretra: Kiev resta la priorità

Il confronto tra Mosca e Nato si fa più duro: il leader russo minaccia una risposta totale in caso di attacco, mentre l’Alleanza promette nuove risorse all’Ucraina.

Il confronto tra Russia e Nato torna a concentrarsi sul rischio di un allargamento del conflitto. Vladimir Putin assicura che Mosca non intende colpire Paesi dell’Alleanza, ma avverte che un attacco diretto contro il territorio russo potrebbe portare all’impiego di tutte le armi disponibili, comprese quelle nucleari.

La replica arriva da Mark Rutte, che difende la scelta di aumentare gli aiuti a Kiev e accusa il Cremlino di non aver raggiunto i propri obiettivi dopo quattro anni e mezzo di guerra. Le dichiarazioni sono state rese in contesti distinti: il segretario generale della Nato ha parlato a Münster, in Vestfalia, insieme a Friedrich Merz e Rob Jetten; Putin è intervenuto davanti al pubblico del Forum Valdai.


Putin alza il livello dell’avvertimento

Nel suo intervento, il presidente russo ha sostenuto che il suo Paese non preparerebbe un’aggressione contro la Nato né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050. Ha però indicato nelle manovre occidentali nel Mar Baltico e nei tentativi di bloccare o confiscare imbarcazioni russe altrettanti segnali di escalation.

Putin ha inoltre richiamato la situazione di Kaliningrad, enclave russa circondata da Paesi dell’Unione europea. Secondo Mosca, le esercitazioni della Nato svolte negli ultimi mesi vicino ai suoi confini dimostrerebbero un atteggiamento provocatorio. Il Cremlino ha accusato i vertici dell’Alleanza e i suoi Stati membri di alimentare la tensione, mentre la Nato ha denunciato il ricorso russo alla minaccia della forza, compresi i riferimenti al possibile uso dell’arma nucleare.


Rutte promette più sostegno a Kiev

Rutte ha ribadito che la risposta alle iniziative russe sarà un rafforzamento dell’assistenza militare all’Ucraina. A suo giudizio, il costo della guerra pesa ormai anche sulla società russa: "Putin manda a morire decine di migliaia di giovani russi ogni mese e per nulla", ha detto durante la conferenza stampa, sostenendo che Mosca stia fallendo sul campo e non riesca a intimidire gli alleati.

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Il segretario generale ha invitato governi, cittadini e industria a mantenere alta l’attenzione. Tra le azioni attribuite alla Russia ha citato violazioni dello spazio aereo, incendi dolosi, sabotaggi e l’attacco informatico ibrido contro l’aeroporto di Lipsia dello scorso agosto. Pur escludendo un’aggressione militare imminente contro la Nato, Rutte ha avvertito che la campagna di operazioni ostili potrebbe proseguire.


Difesa europea sotto pressione

Secondo Rutte, le amministrazioni alleate e le aziende del comparto militare devono lavorare insieme per rendere più solida la produzione destinata alla difesa. Il Cremlino, ha spiegato, punta a dividere i Paesi occidentali e a indebolire il sostegno all’Ucraina; la linea dell’Alleanza resterà invece quella di procedere senza cedere alle pressioni.

Il segretario generale ha indicato nella collaborazione tra Germania e Paesi Bassi un primo risultato concreto. I due Paesi stanno aumentando gli investimenti militari e, nella sua ricostruzione, contribuiscono così a rafforzare la capacità di deterrenza e la protezione del territorio alleato contro minacce provenienti da qualunque direzione.

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