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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Infantino, il dietrofront del Times pesa sulla corsa Fifa

Il quotidiano britannico ha corretto le accuse sul presidente della Fifa, smentendo il presunto compenso extra e il legame con un’operazione immobiliare a Miami.

Gianni Infantino resta al vertice del calcio mondiale e ora incassa una significativa rettifica del Times, che ha ritirato le accuse contenute in una recente inchiesta. La presa di posizione del quotidiano britannico rafforza la posizione del presidente Fifa mentre si avvicina il voto per la sua conferma.

Il caso si inserisce in una fase già delicata per la governance internazionale del calcio. Le contestazioni contro Infantino non sono però finite: il confronto con i suoi oppositori continua, soprattutto dopo il progetto societario pensato per la gestione commerciale dei tornei Fifa.

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Il fronte anti-Infantino resta aperto

La controversia più recente riguarda Fifa Forward Enterprise, la società destinata a occuparsi delle competizioni della federazione e della vendita di quote dei Mondiali a investitori privati. Tra i soggetti collegati al fondo interessato all’operazione figura Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, genero di Donald Trump.

Il progetto è stato fermato sul nascere, ma ha alimentato le critiche nei confronti dell’attuale dirigenza. Uefa, Concacaf e alcune confederazioni asiatiche hanno chiesto le dimissioni di Infantino, mentre l’Uefa guidata da Ceferin ha sollecitato un’indagine penale sulla gestione delle risorse della Fifa.

La federazione sostiene che le iniziative contro il presidente facciano parte di un’azione coordinata. In una nota, la Fifa ha affermato che esiste “un tentativo concertato e costante, da parte di alcuni soggetti, di minare la credibilità della Fifa e del suo Presidente”.


Il Times cancella le accuse

L’inchiesta pubblicata il 13 ottobre 2026 aveva sostenuto che Infantino ricevesse dalla Fifa un compenso aggiuntivo non indicato nei documenti ufficiali. Il giornale ha ora riconosciuto l’errore, spiegando che non è mai esistito alcun “secondo stipendio” e che spese e rimborsi non rientrano nella categoria della retribuzione secondo le regole contabili svizzere.

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La rettifica riguarda anche il capitolo immobiliare. Il Times ha precisato che Infantino non ha comprato una proprietà a Miami a un valore inferiore a quello di mercato e che né lui né i suoi familiari possiedono o controllano, direttamente o indirettamente, la società Shadi LLC.


Scadenze e voto nel 2027

Il quotidiano ha concluso il comunicato con le proprie scuse al presidente e alla Fifa per le informazioni inesatte pubblicate. La federazione ha accolto la correzione, definendo l’articolo precedente “inesatto e lesivo” nei confronti di Infantino.

La vicenda arriva mentre si avvicinano due appuntamenti decisivi. Il termine per presentare eventuali candidature alternative scadrà il 18 novembre 2026 e, al momento, non risultano sfidanti per Infantino.

L’elezione è fissata per il 18 marzo 2027. La rettifica del Times, che avrebbe potuto aprire un ulteriore fronte contro il presidente, si è trasformata così in un elemento favorevole alla sua posizione nella corsa per la guida della Fifa.

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