703notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura26 min fa

Dolore cronico e malattie reumatologiche: la rete che può aiutare

A Siena un incontro promosso da Apmarr mette al centro diagnosi, supporto psicologico, ricerca e partecipazione dei pazienti nei percorsi di cura

Tecniche di rilassamento, sostegno psicologico, movimento e attività fisica calibrata sulle condizioni individuali possono affiancare le terapie nelle malattie reumatologiche. L’obiettivo è aiutare chi convive con una patologia cronica a gestire meglio i sintomi, conservare la propria autonomia e riconoscere le risorse personali su cui fare affidamento.

L’incontro promosso da Apmarr vuole rafforzare proprio il collegamento tra pazienti, professionisti sanitari, famiglie, associazioni e territorio. La gestione della malattia, infatti, non riguarda soltanto le cure mediche, ma anche la possibilità di affrontare la quotidianità con una rete di sostegno adeguata.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Il dolore coinvolge corpo e mente

Secondo Alessandra Rosabianca, psicologa e psicoterapeuta, uno degli obiettivi principali resta arrivare rapidamente alla diagnosi, traguardo ancora ostacolato dalla conoscenza insufficiente di molte patologie. La specialista sottolinea che il dolore non può essere letto come un fenomeno esclusivamente fisico, perché entrano in gioco anche dimensioni emotive, cognitive e relazionali.

“È essenziale costruire una rete di sostegno che coinvolga non solo i professionisti sanitari, ma anche familiari, caregiver e comunità”, ha spiegato Rosabianca. In questa prospettiva, l’iniziativa punta a promuovere una visione unitaria della persona e a valorizzare gli strumenti che possono incidere sul benessere psicologico e sulla qualità della vita.


La ricerca apre nuove possibilità

La reumatologia comprende disturbi molto differenti tra loro: alcuni sono diffusi, altri rientrano nell’ambito delle malattie rare. Bruno Frediani, professore di Reumatologia dell’Università di Siena, evidenzia che lo studio di queste ultime può contribuire a chiarire meccanismi biologici utili anche per comprendere patologie più comuni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

“Investire nella loro conoscenza significa, quindi, contribuire al progresso dell’intera reumatologia”, ha affermato Frediani. Per trasformare i risultati scientifici in cure più efficaci, aggiunge il docente, è però necessario mantenere un confronto stabile con le persone malate e con le associazioni che ne rappresentano i bisogni.


A Siena il confronto tra esperienze

Dolore persistente e ridotta capacità funzionale possono modificare le abitudini, l’equilibrio emotivo e i rapporti familiari o sociali. Per questo le terapie farmacologiche devono essere accompagnate, quando necessario, da interventi capaci di sostenere la persona nella gestione delle difficoltà quotidiane.

Il tema sarà al centro dell’appuntamento “Apmarr incontra Siena: cura, benessere e comunità nelle malattie reumatologiche”, organizzato da Apmarr – Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare. L’iniziativa si terrà sabato 24 ottobre, alle ore 9, presso LaBotteghina Mad Aps, in Via Tolomei 7 a Siena, e coinvolgerà cittadini, operatori sanitari, pazienti, familiari e caregiver.

L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza delle patologie reumatologiche e creare un dialogo tra competenze professionali ed esperienze dirette. Diagnosi tempestiva, terapie appropriate, ricerca, sostegno psicologico e partecipazione delle associazioni saranno presentati come elementi collegati per rendere l’assistenza più vicina alle esigenze reali delle persone.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere