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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Ilhan Omar, la casa perquisita: l’indagine riapre vecchie accuse

La deputata democratica di origini somale è al centro di un procedimento penale, mentre tornano a circolare le contestazioni dei repubblicani sulla sua cittadinanza

Un procedimento penale ha portato gli investigatori a perquisire l’abitazione di Ilhan Omar, deputata democratica negli Stati Uniti. L’operazione riporta sotto i riflettori una vicenda già sollevata dai suoi avversari politici prima della sua elezione.


Perquisizione legata a un’indagine penale

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, l’intervento delle forze dell’ordine rientra in un’inchiesta penale. Non sono stati resi noti ulteriori elementi sulle ipotesi investigative né sull’eventuale presenza di materiali sequestrati nell’abitazione della deputata.

La perquisizione riguarda una figura politica di primo piano del Partito Democratico. Omar, eletta alla Camera dei rappresentanti, è originaria della Somalia ed è da tempo bersaglio di contestazioni da parte degli esponenti repubblicani.

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Le accuse sulla cittadinanza

Le polemiche sul suo passato erano emerse già prima dell’ingresso in Parlamento. I repubblicani avevano sostenuto che la politica avesse falsificato alcuni documenti per ottenere la cittadinanza statunitense.

Quelle accuse tornano ora nel dibattito pubblico dopo la perquisizione, ma il collegamento con l’attuale indagine penale non è stato precisato. Al momento, le informazioni disponibili si limitano alla natura dell’operazione e alla sua inclusione in un procedimento condotto dalle autorità.

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