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Attualità 2 min di lettura16 min fa

Il padre di Meghan trasferito, dubbi sull’interrogatorio dell’FBI

Thomas Markle senior è in una struttura per il declino cognitivo mentre emergono nuove verifiche su un archivio in Messico

Thomas Markle senior è stato trasferito in una struttura della Florida per persone con disturbi cognitivi. La decisione potrebbe complicare il suo eventuale interrogatorio da parte dell’FBI, che lo sta cercando nell’ambito di un’indagine su presunto materiale pedopornografico.

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I limiti per gli investigatori

Il trasferimento è avvenuto venerdì 30 ottobre. Secondo Spencer Kuvin, avvocato della Florida citato dal Sun, gli agenti non potrebbero entrare nella struttura e procedere direttamente con le domande: «Non si può semplicemente irrompere in una struttura di assistenza per persone affette da disturbi cognitivi e condurre un interrogatorio».

La presenza di una diagnosi di demenza, ha spiegato il legale, potrebbe mettere in discussione la capacità dell’uomo di rinunciare consapevolmente ai propri diritti. Per rendere utilizzabili eventuali dichiarazioni servirebbero un parere medico indipendente sull’idoneità a essere ascoltato e l’autorizzazione di un giudice.

Samantha Markle, figlia maggiore di Thomas, ha riferito al Sun di avere organizzato il ricovero per tutelare il padre. L’uomo, 82 anni, ha respinto le accuse definendole «falsità».


Le indagini tra Filippine e Stati Uniti

A metà ottobre Thomas Markle Jr aveva denunciato il padre alla polizia. Secondo il suo racconto, in alcuni scatoloni nascosti nella casa di Cebu, nelle Filippine, sarebbe stato trovato materiale pedopornografico.

La polizia di Manila ha avviato gli accertamenti e ottenuto l’autorizzazione a esaminare telefoni, computer e dischi rigidi dell’uomo. Parallelamente, anche l’FBI ha iniziato le proprie verifiche.

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Le nuove ricerche avrebbero portato inoltre all’individuazione di un secondo archivio, conservato in un deposito in Messico. Anche in questo caso, secondo le informazioni riportate, potrebbero esserci immagini di presunti abusi su minori.


La lettera del 2019

La vicenda era emersa già nel 2019, quando Roslyn Loveless, prima moglie di Thomas Markle, aveva inviato una lettera alla polizia londinese. Nel documento accusava l’ex marito di recarsi in Thailandia e nelle Filippine per avere rapporti con minori.

Scotland Yard ha confermato di avere inoltrato la missiva al reparto di protezione della Metropolitan Police, che a sua volta l’aveva trasmessa agli uffici del Duca e della Duchessa del Sussex. Secondo il Sunday Times, però, alcuni esponenti della corte reale e i vertici della polizia non sarebbero stati informati del contenuto.


Il ruolo della sicurezza reale

Meghan avrebbe voluto denunciare quanto scritto nella lettera, ma sarebbe stata invitata a non rendere pubblica la vicenda. La polizia starebbe ora cercando l’agente della sicurezza reale che all’epoca le avrebbe detto: «Lasciate fare a noi, indagheremo».

L’uomo, appartenente al reparto RaSP, avrebbe consigliato alla duchessa di non esporsi mentre era al centro delle critiche per la rottura dei rapporti con il padre. Le polemiche risalivano agli anni successivi al matrimonio di Meghan e Harry, celebrato nel 2018, al quale Thomas Markle non partecipò.

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