Cpr, la nuova direttiva cancella il giudizio sanitario
Il provvedimento del 3 novembre sostituisce la verifica di compatibilità con l’analisi dei bisogni assistenziali
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha eliminato dalla procedura d’ingresso nei Cpr la certificazione medica che attestava la compatibilità del trattenimento con la salute della persona. La modifica è contenuta nella direttiva firmata il 3 novembre.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La nuova procedura nei centri
Il testo interviene sull’articolo 3 della direttiva emanata nel 2022 dall’allora ministra Luciana Lamorgese. La precedente disciplina affidava al medico il compito di verificare se le condizioni fisiche o psicologiche e l’eventuale vulnerabilità fossero compatibili con la permanenza in una struttura ristretta. In caso di giudizio negativo, l’ingresso nel centro non poteva avvenire.
Con le nuove regole, la visita resta obbligatoria, ma cambia il suo obiettivo. Il professionista dovrà individuare eventuali esigenze sanitarie da affidare al gestore del Cpr o all’azienda sanitaria competente. Non gli viene più chiesto, invece, di certificare in modo autonomo la compatibilità tra lo stato di salute e il trattenimento.
La stessa impostazione riguarda il controllo successivo all’ingresso. Il medico del gestore non dovrà più valutare se la persona sia inadatta a restare nel centro in rapporto alle caratteristiche della struttura. Dovrà segnalare soltanto i casi in cui una patologia grave non possa essere gestita all’interno del Cpr.
I dubbi dei medici
La Federazione nazionale degli Ordini dei medici aveva chiesto una separazione netta tra l’accertamento sanitario e la decisione amministrativa sul trattenimento. Il presidente Filippo Anelli, il 25 settembre, aveva ricordato che “i medici non sono ausiliari delle politiche di sicurezza”, ma devono proteggere salute e dignità delle persone.
La posizione della Federazione non escludeva il rilascio di certificazioni negative. In un ordine del giorno approvato il 20 febbraio e ribadito a settembre, la Fnomceo aveva definito la valutazione dell’inidoneità un atto medico e aveva richiamato il dovere di tutelare le persone vulnerabili quando l’ambiente di vita non garantisce salute, dignità e qualità della vita.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Secondo le critiche rivolte alla direttiva, limitarsi a stabilire quali cure possano essere erogate nel centro non equivale a verificare che il trattenimento non peggiori le condizioni della persona. L’Organizzazione mondiale della sanità ha infatti segnalato che la detenzione amministrativa dei migranti può danneggiare la salute e aggravare soprattutto i disturbi psicologici.
Le norme ancora in vigore
La modifica ministeriale non interviene sull’articolo 7, comma 5, del decreto legislativo 142 del 2015. La disposizione vieta il trattenimento dei richiedenti asilo quando le loro condizioni di salute o vulnerabilità risultano incompatibili con la permanenza nella struttura. Il riferimento a quella norma, presente nella direttiva del 2022, è stato però eliminato dal nuovo testo.
Un ulteriore richiamo arriva dalla Corte di Cassazione. Con l’ordinanza 15106 del 2017, i giudici avevano indicato l’accertamento della compatibilità sanitaria come una “condizione ineludibile di validità del trattenimento”, da verificare prima della convalida giudiziaria.
La nuova procedura rischia quindi di lasciare aperta una questione: la legge continua a imporre l’esclusione dal trattenimento delle persone incompatibili per motivi sanitari, mentre la direttiva non prescrive più esplicitamente al medico di svolgere proprio quella verifica. La revisione è arrivata dopo le indagini della procura di Ravenna su presunti certificati falsi che avrebbero impedito l’ingresso nei Cpr ad alcuni stranieri irregolari.
Continua a leggere
Camera, approvato il decreto: bollo auto sospeso nel 2027
Il provvedimento passa a Palazzo Madama entro il 16 novembre, dopo il voto contrario di 38 deputati e 49 astensioni.
Madrid ospita il vertice: America Latina frammentata
Solo dieci Paesi su ventidue inviano i massimi rappresentanti, tra crisi politiche e assenze di peso.
Taylor Mega, iniziato il secondo ciclo per gli ovociti
Dopo un primo tentativo con un solo ovulo idoneo, l’influencer affronta fino a 25 giorni di iniezioni ormonali.
Italo, lunedì 9 novembre treni a rischio di cancellazione
Doppia protesta del personale: previste fasce protette, cambio gratuito o rimborso per i viaggiatori coinvolti.