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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Il Fatto nel mirino di Del Vecchio: i fondatori chiudono la porta

LMDV Media valuta un’offerta totalitaria su Seif, ma i soci fondatori annunciano che non intendono vendere le proprie partecipazioni.

L’ipotesi di passaggio del controllo de Il Fatto Quotidiano si scontra con il rifiuto dei suoi soci fondatori. Leonardo Maria Del Vecchio, attraverso LMDV Media, ha avviato le verifiche preliminari per valutare un’offerta pubblica d’acquisto sull’intero capitale di Seif, la società editrice della testata, ma gli azionisti che rappresentano la maggioranza hanno già fatto sapere che non aderiranno.

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I fondatori non vogliono vendere

Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile hanno comunicato a Seif la volontà di mantenere le proprie quote. La loro partecipazione complessiva è maggioritaria e, in una nota, hanno chiarito di non essere interessati a cedere le azioni in loro possesso.

«Non siamo interessati a cedere le nostre quote»: è questa la posizione espressa dai fondatori rispetto a una possibile iniziativa di LMDV Media. La società ha spiegato che il consiglio di amministrazione si riunirà nei prossimi giorni per valutare sia il contenuto della comunicazione ricevuta dal gruppo di Del Vecchio sia quella inviata dagli azionisti.


Prezzo e condizioni dell’operazione

Il consiglio di amministrazione di LMDV Media ha autorizzato una due diligence sulle informazioni relative a Seif. Qualora l’analisi producesse un esito favorevole, potrebbe essere lanciata un’offerta volontaria totalitaria finalizzata al delisting, con un corrispettivo di 0,286 euro per azione e un valore complessivo pari a 7.152.860 euro.

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La cifra incorporerebbe un premio di circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale registrato dalle azioni Seif il 23 ottobre. L’iniziativa, tuttavia, sarebbe subordinata al raggiungimento di almeno l’82,9% del capitale con diritto di voto nell’assemblea ordinaria.


Il nodo del limite statutario

La soglia indicata avrebbe un effetto preciso: renderebbe non applicabile la clausola dello statuto che impedisce di detenere più del 17% del capitale sociale di SEIF. Senza il superamento dell’82,9% dei voti, dunque, l’operazione non potrebbe procedere secondo le condizioni annunciate.

L’ipotesi arriva alcuni mesi dopo l’acquisizione, da parte di LMDV, dell’80% di En, Editoriale Nazionale. La società controlla Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e il quotidiano nazionale Qn, ampliando così la presenza del gruppo nel settore editoriale.

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