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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Il Fatto, i fondatori chiudono a Del Vecchio: l’Opa parte in salita

I sette soci storici non intendono aderire all’eventuale offerta di Lmdv Media, mentre il Cda di Seif si prepara a esaminare il preannuncio dell’operazione.

La possibile scalata di Leonardo Maria Del Vecchio alla società editrice de Il Fatto Quotidiano si trova subito davanti a un ostacolo decisivo: i sette soci fondatori, che insieme controllano la maggioranza del capitale, non vogliono vendere. La loro posizione rende incerto il raggiungimento della soglia necessaria per procedere con l’operazione prospettata da Lmdv Media.

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La soglia che può bloccare l’operazione

Il nodo non riguarda soltanto la volontà dei soci, ma anche i numeri fissati dalle regole societarie. Per rendere inefficace il limite che impedisce di detenere oltre il 17% del capitale sociale di Seif, l’eventuale offerta dovrebbe portare Lmdv Media a raccogliere almeno l’82,9% del capitale con diritto di voto nell’assemblea ordinaria.

Questa condizione, indicata dalla stessa società di Del Vecchio, rende determinante l’adesione degli azionisti principali. Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile hanno invece comunicato di non essere disponibili a cedere le proprie partecipazioni.


I fondatori non cambiano posizione

In una nota, i soci hanno chiarito di non voler partecipare a una eventuale offerta pubblica di acquisto che dovesse essere lanciata dopo la verifica dei conti e degli altri elementi dell’operazione. «Non siamo interessati a cedere la nostra quota», è la posizione espressa dal gruppo, che considera quindi non percorribile l’ipotesi di vendita delle partecipazioni detenute.

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La scelta dei fondatori pesa perché il loro pacchetto rappresenta la maggioranza della Società Editoriale Il Fatto. Senza il loro consenso, la soglia richiesta per superare il vincolo statutario appare difficile da raggiungere, anche se l’offerta non è ancora stata formalmente promossa.


Il Cda esaminerà il preannuncio

Il consiglio di amministrazione di Seif dovrebbe riunirsi nei prossimi giorni per valutare la comunicazione arrivata da Lmdv Media. Al centro dell’esame ci sarà dunque il preannuncio dell’eventuale Opa, subordinata al completamento della due diligence e al verificarsi delle condizioni indicate dall’offerente.

L’annuncio della possibile operazione era arrivato poche ore prima della presa di posizione dei fondatori. La società editrice ha scelto di rendere pubblica la loro decisione, sottolineando così l’impatto che il pacchetto di maggioranza può avere sull’eventuale progetto di Del Vecchio.

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