Hormuz, Teheran alza la posta: le richieste ad Austin Witkoff
A New York Abbas Araghchi ha messo sul tavolo tre condizioni per riaprire lo Stretto di Hormuz, dopo il colloquio con l’inviato statunitense Steve Witkoff.
Per sbloccare la situazione nello Stretto di Hormuz, l’Iran ha fissato paletti molto netti. Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano, li ha illustrati a Steve Witkoff durante un incontro avvenuto a New York, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.
Tre condizioni prima della riapertura
Secondo l’agenzia statale Irib, Teheran pretende innanzitutto la revoca immediata del blocco navale Usa. A questo si aggiunge lo sblocco rapido di tutti i beni iraniani congelati, insieme alla fine della guerra su tutti i fronti della resistenza.
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Il colloquio a New York
La conversazione tra Araghchi e Witkoff si è svolta nella cornice dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Proprio in quell’occasione, il capo della diplomazia iraniana ha presentato all’inviato statunitense la posizione di Teheran sulla riapertura del passaggio strategico.
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