Hebron, Netanyahu alza il livello: rastrellamenti e Cisgiordania chiusa
Dopo l’attacco che ha causato cinque feriti, il premier israeliano annuncia nuove misure di sicurezza e minaccia Hamas con arresti su larga scala.
La risposta israeliana all’attacco vicino a Hebron si annuncia dura: Benjamin Netanyahu ha promesso di colpire Hamas e i suoi sostenitori senza limiti di luogo o di tempo. Nel frattempo, le forze di sicurezza hanno avviato una vasta operazione con numerosi arresti.
Il primo ministro ha inoltre rinunciato agli appuntamenti elettorali previsti per oggi, modificando il programma della giornata dopo l’agguato. In un messaggio rivolto ad Hamas, Netanyahu ha affermato: «Daremo la caccia ai terroristi di Hamas e ai loro mandanti ovunque e in ogni momento».
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Arresti e minacce contro Hamas
Secondo quanto riferito dal premier, l’esercito e gli apparati di sicurezza israeliani stanno intensificando le operazioni antiterrorismo. L’azione comprende una serie di arresti su vasta scala, mentre Netanyahu ha avvertito i responsabili che non potranno trovare rifugio.
«Non avete nessun posto dove nascondervi», ha aggiunto Netanyahu, sostenendo che le forze israeliane stanno agendo con maggiore intensità. L’avvertimento è arrivato nel giorno in cui il governo ha disposto nuove restrizioni nell’area di Hebron e nel resto della Cisgiordania.
Hebron isolata dopo l’attacco
L’aggressione armata ha provocato cinque feriti nei pressi di Hebron. I due assalitori sono stati uccisi dalle Forze di difesa israeliane, secondo la ricostruzione fornita dalle autorità israeliane.
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Dopo una riunione dedicata alla situazione, Netanyahu ha ordinato l’immediata chiusura della città di Hebron e ha chiesto di preparare misure analoghe per l’intera Cisgiordania, indicata dal governo anche con la denominazione di Giudea e Samaria. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore a partire da oggi.
Vertice di sicurezza e operazione militare
Alla valutazione hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Difesa, il capo di Stato Maggiore, il direttore dello Shin Bet, il responsabile dell’Intelligence militare e il comandante del Comando Centrale. Il confronto ha preceduto l’annuncio delle nuove disposizioni territoriali.
Netanyahu ha elogiato i militari intervenuti, attribuendo loro il merito di aver reagito rapidamente e di aver impedito, a suo giudizio, un attacco di dimensioni maggiori. Il premier ha infine rivolto un augurio di pronta guarigione alle cinque persone rimaste ferite.
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