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Attualità 1 min di lettura37 min fa

Cisgiordania, 20 minuti di fuoco: cinque israeliani feriti

Sparatoria vicino a Hebron: due palestinesi sono stati uccisi, mentre Netanyahu ha cancellato gli appuntamenti politici del Likud.

La sparatoria nei pressi di un posto di blocco vicino a Hebron ha provocato cinque feriti israeliani. L’attacco armato palestinese, avvenuto in Cisgiordania, si è trasformato in uno scontro durato circa 20 minuti e concluso con la morte di due palestinesi.

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Lo scontro vicino a Hebron

Secondo le informazioni disponibili, uomini armati palestinesi hanno aperto il fuoco nell’area del checkpoint. Le immagini diffuse da Afp sembrano mostrare gli assalitori mentre si trovavano nel pieno del confronto con le forze di sicurezza israeliane.

Al termine dell’operazione, i due palestinesi coinvolti sono stati uccisi. Il bilancio per la parte israeliana è invece di cinque persone ferite, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle loro condizioni o sulla loro identità.


Netanyahu ferma gli eventi del Likud

La notizia ha avuto immediate conseguenze anche sul piano politico. Benjamin Netanyahu ha disposto la cancellazione di tutti gli appuntamenti pubblici organizzati dal suo partito, il Likud, per la mattinata del 23 ottobre.

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L’episodio si inserisce in una fase delicata, a pochi giorni dalle elezioni legislative in Israele. La sparatoria ha inoltre riacceso il confronto sulla sicurezza in Cisgiordania, tema destinato a pesare nella campagna elettorale.


Ben Gvir evoca una nuova guerra

Itamar Ben Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, ha reagito chiedendo di “smantellare” l’Autorità palestinese. La sua presa di posizione è arrivata dopo l’attacco e ha collegato direttamente l’episodio al rischio di una nuova escalation.

“Non bisogna aspettare che si verifichi un 7 ottobre in Cisgiordania. È lì che scoppierà la prossima guerra”, ha dichiarato Ben Gvir. Il riferimento richiama la possibilità, da lui evocata, che nella regione possa verificarsi un attacco di portata analoga a quello già indicato con la data del 7 ottobre.

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