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Attualità 2 min di lettura17 min fa

Guillermo del Toro scuote il Messico: «L’odio torna a dividerci»

A Morelia il regista premio Oscar ha denunciato il ruolo delle piattaforme digitali nelle nuove fratture sociali e difeso il cinema nazionale

Guillermo del Toro ha ricevuto a Morelia la Medaglia della Filmoteca, riconoscimento assegnato dall’Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam). Il premio è arrivato durante l’incontro dedicato ai 20 anni de Il labirinto del fauno.

Nel corso della stessa giornata, il regista ha manifestato vicinanza agli abitanti di Guadalajara colpiti e fermati durante le proteste più recenti contro l’inquinamento dell’acqua. Del Toro ha inoltre confermato il proprio appoggio alle produzioni cinematografiche messicane.

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L’odio come strumento di potere

Il cineasta ha rivolto l’attenzione soprattutto alla crescente contrapposizione nella società e al modo in cui i sistemi digitali possono alimentarla. Secondo la sua analisi, algoritmi e interessi economici contribuiscono a trasformare le divisioni in un meccanismo utile a influenzare il dibattito pubblico.

Con evidente commozione, Del Toro ha sintetizzato così il pericolo dell’ostilità alimentata dall’esterno: «L’odio è il veleno che ti bevi per vedere se muore l’altro». Il regista ha collegato questo processo anche alle pressioni che, a suo avviso, condizionano il mondo dell’arte.


Il passato autoritario non è archiviato

Il ritorno di schemi autoritari è stato il tema centrale dell’allarme lanciato dal premio Oscar. A suo giudizio, la frammentazione della collettività e la costruzione di un nemico da colpire restano strumenti efficaci per consolidare il controllo.

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«Nel libro delle regole su come dominare sussistono le stesse leggi: dividere, creare odio e generare antagonismo. Sono cose che funzionano dai tempi di Goebbels e Mussolini e si possono applicare di nuovo», ha affermato durante la conferenza. Le sue parole hanno riportato il confronto sul rischio che il fascismo e altre logiche di dominio possano riemergere in forme aggiornate.


Il cinema messicano al centro

L’appuntamento di Morelia ha unito quindi la celebrazione di un film diventato un riferimento della sua carriera e una riflessione sull’attualità. Il regista ha usato l’occasione anche per ribadire l’importanza di sostenere l’industria cinematografica del Paese.

La cerimonia per la Medaglia della Filmoteca ha chiuso l’incontro con un riconoscimento istituzionale alla sua attività. Il dibattito, però, si è concentrato soprattutto sulle conseguenze sociali dell’odio diffuso attraverso le piattaforme digitali.

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