Diciotto morti in custodia: il Messico porta il caso negli Usa
Cittadino messicano deceduto in un centro texano: il governo di Claudia Sheinbaum chiede verifiche su cure mediche e responsabilità
Il Messico si prepara a contestare negli Stati Uniti la morte di un proprio cittadino avvenuta mentre era detenuto dalle autorità migratorie. Il caso porta a 18 il numero dei messicani deceduti sotto custodia o durante operazioni di controllo dell’immigrazione statunitensi dall’inizio del 2025.
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Un decesso ancora da chiarire
La vittima è Emiliano Andrade Covarrubias, 56 anni, identificato dai mezzi d’informazione statunitensi. L’uomo è morto sabato 17 ottobre nel centro per migranti Rio Grande, a Laredo, in Texas, dopo essere stato fermato nel mese di giugno.
Le autorità non hanno ancora stabilito la causa del decesso. Gli esami medico-legali sono in corso e dovranno contribuire a ricostruire le ultime ore di Andrade Covarrubias e le condizioni della sua permanenza nella struttura.
Dubbi sulle cure necessarie
Secondo i familiari, il detenuto soffriva di diabete e ipertensione e potrebbe non avere ricevuto tutti i medicinali di cui aveva bisogno. Questo aspetto sarà al centro degli accertamenti annunciati dal governo messicano, senza che al momento siano state confermate responsabilità precise.
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La presidente Claudia Sheinbaum ha comunicato l’intenzione di presentare una denuncia negli Stati Uniti. L’obiettivo è fare luce sulle circostanze della morte e verificare se vi siano state irregolarità nell’assistenza sanitaria o nella gestione della detenzione.
Il bilancio dei cittadini messicani
Il nuovo caso aggiorna il conteggio della diplomazia messicana: dal gennaio 2025 sono 18 i cittadini del Paese morti mentre si trovavano sotto il controllo delle autorità migratorie statunitensi oppure durante interventi legati all’immigrazione.
Sheinbaum ha inoltre annunciato il potenziamento del sostegno fornito dai consolati alle famiglie e l’avvio di iniziative legali. Le autorità messicane intendono così seguire l’indagine e ottenere chiarimenti sulla vicenda.
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