12.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Glucksmann guarda all’Eliseo: alleanze a sinistra, ma senza Mélenchon

Dopo il successo alle primarie, il candidato socialdemocratico punta su una squadra ristretta e sul dialogo con le forze progressiste senza farsi condizionare dal partito.

La sfida di Raphaël Glucksmann passa da un equilibrio delicato: cercare l’intesa con le diverse componenti della sinistra francese, mantenendo però una distanza netta da Jean-Luc Mélenchon e da France Insoumise. È questa la direttrice scelta dal candidato socialdemocratico dopo la vittoria alle primarie.


Un’apertura senza dipendere dal partito

Glucksmann intende coinvolgere l’apparato socialista e, più in generale, lasciare spazio alle altre forze della sinistra. L’obiettivo è trasformare il risultato delle primarie in una candidatura capace di allargare il consenso in vista dell’Eliseo.

Il rapporto con la struttura del Partito socialista, tuttavia, non dovrebbe tradursi in una subordinazione alla sua nomenclatura. Il piano prevede infatti di utilizzare il sostegno dell’organizzazione senza consentire che siano i vertici a dettare interamente la linea politica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Squadra ristretta e campagna sul territorio

Tra le priorità figura una campagna costruita sul contatto diretto con gli elettori, anche attraverso iniziative porta a porta. Glucksmann punta inoltre a circondarsi di un gruppo di lavoro ristretto, chiamato a sostenere la corsa presidenziale.

La strategia si fonda quindi su due piani: da un lato l’apertura alle forze progressiste, dall’altro il rifiuto di un avvicinamento alla sinistra radicale guidata da Mélenchon. La vittoria alle primarie diventa così il punto di partenza per una candidatura autonoma, sostenuta dall’apparato socialista ma non vincolata alla sua nomenclatura.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere